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L’arca di Caravaggio trasloca al cimitero E l’ex sindaco attacca

Andrea Capitani
L’arca di Caravaggio trasloca al cimitero E l’ex sindaco attacca

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PORTO S.STEFANO. Pietra tombale sul progetto Caravaggio. La volontà dell’amministrazione Borghini è ormai chiara: dare un taglio netto a tutti i procedimenti attuati dalla precedente giunta Cerulli sulle attività riguardanti il pittore, prima fra tutte quella del museo con le copie a grandezza naturale di tutte le opere del Merisi.

Ma non solo: si sta concretizzando anche l’idea, anticipata nel gennaio scorso, di spostare l’arca funeraria dal luogo in cui, nell’ormai lontano 2014, era stata posizionata nella piazzetta di via Principe Umberto, e al cui interno sono custodite le presunte ossa attribuite al Merisi ritrovate dall’equipe di Silvano Vinceti. Dall’ufficio lavori pubblici arriva infatti una nuova determinazione sulla conclusione del procedimento della conferenza dei servizi in merito al ripristino della viabilità in via Principe Umberto, con il relativo spostamento dell’arca funeraria del Caravaggio all’interno del cimitero di Porto Ercole dove, come aveva sottolineato il sindaco Franco Borghini, «andrà per motivi estetici».

«Non sarà certo una tomba normale - aveva anche puntualizzato Borghini - ma verrà fatta una piazzola e sarà sistemata a dovere». Per lo spostamento sono arrivati in questi giorni i pareri favorevoli del Ministero per i Beni e le attività culturali (direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio), del Ministero dei trasporti e della Regione Toscana (direzione urbanistica e politiche abitative, servizio tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio). Un procedimento che permetterà così al Comune di procedere con lo spostamento, indirizzando l’arca funeraria nel cimitero portoercolese dove, nel 2010, furono trovate le presunte ossa all’interno del mausoleo della piccola chiesa.

Il tutto realizzato sotto l’egida dell’ex sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, che adesso non cela un certo malcontento riguardo la faccenda. «Dopo 8 mesi di niente - tuona Cerulli - il primo lavoro pubblico che fanno è lo spostamento dell’arca. Questo mi sembra veramente poco. Ma, al di là di questo, sono contrario e non ne capisco il motivo, visto che un po’ di movimento lo aveva portato e faceva parte di un progetto più ampio che la giunta Borghini ha deciso di bloccare. Partendo dalla grande idea del museo, che era vantaggiosa non solo per Porto Ercole ma anche per tutto l’Argentario e prevedeva un percorso anche nel centro storico. E si poteva visitare anche l’arca. Sarebbe ora che iniziassero a lavorare con qualche loro idea e non solo distruggendo quello che abbiamo fatto noi. Stanno bloccando tutti i nostri progetti vantaggiosi per Porto Ercole e per l’Argentario. Quindi, a meno che non vogliano fare un cimitero monumentale, sono contrario a questo spostamento, lo ritengo inutile e dannoso. Ci sono certamente altre cose da fare molto più prioritarie, avrebbero potuto fare qualcos’altro». —

Andrea Capitani

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