Toscana
Nelle strade del borgo le opere realizzate dai detenuti con l’artista
massa marittima. Sono tante le opere che i detenuti del carcere di Massa Marittima hanno realizzato insieme all’arista elettricista Eraldo Ridi e che da ieri pomeriggio sono installate in giro per la città. Il percorso parte da piazza Garibaldi fino alla biblioteca delle Clarisse in un crescendo: all’interno dell’ex convento il percorso si conclude poi con un’esposizione all’interno delle sale di lettura.
Opere realizzate grazie a materiali di scarto, tubi, lampadine, cassette per la frutta e tanti, tantissimi libri: doppioni conservati all’interno della biblioteca del carcere che sono stati reimpiegati per dare vita ad oggetti nuovi e insoliti. “Riciclarsi Riciclando”, questo il titolo del progetto realizzato grazie agli assessori Tiziana Goffo, Maurizio Giovannetti, Marco Paperini, la direttrice della biblioteca Roberta Pieraccioli e l’educatrice Marilena Rinaldi.
Eraldo Ridi, artista piombinese, da diversi mesi lavora all’interno del carcere con i detenuti per portare avanti questo laboratorio di riciclo artistico. «Si tratta di un progetto che ha finalità educative molto elevate – ha spiegato la direttrice del carcere Maria Cristina Morrone – è un percorso molto importante perché sono convinta che manifestando la creatività e le emozioni si possa potenziare l’autostima delle persone più fragili».
«Questo percorso nasce nel 2017 – spiega Ridi – e la novità sta proprio nel fatto che non è la società civile ad entrare in carcere ma sono le opere dei detenuti ad andare per le strade».
Sono quattro le parole sulle quali si sono concentrati per creare il percorso che coinvolge i detenuti del carcere di Massa Marittima: «C’è spazio – dice Ridi – lo spazio del recluso con i soliti passi fatti ogni giorni, il rapporto con i tempi, che sono diversi rispetto a quelli della vita, i suoni, che sono sempre gli stessi come il giro delle chiavi e la battitura delle sbarre. Infine c’è il futuro, quello che attende fuori dal carcere». —
G.S.
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