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Bretella smaltitraffico Colpo di scena al Consiglio di Stato

Giovanna Mezzana
Bretella smaltitraffico Colpo di scena al Consiglio di Stato

Affidata perizia e rimessa in discussione la sentenza del Tar  a favore del proprietario dei terreni che era contro l’esproprio 

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È colpo di scena sulla vicenda della futuribile bretellina che – partendo da Grosseto-Nord e tagliando la Rugginosa e il Canale del Diversivo si innesterebbe direttamente sulla Castiglionese – smaltendo così il traffico da via Uranio. Con una sentenza di ieri, i giudici del Consiglio di Stato hanno rimesso in discussione il parere del Tar che aveva dato ragione a Rolando Guerri, il proprietario dei terreni che guardano la base Baccarini, che verrebbero in parte percorsi dal tracciato del raccordo, e che si era opposto all’esproprio mandando in standby la bretellina.

Il 7 marzo, al Consiglio di Stato si è svolta un’udienza che avrebbe dovuto stabilire chi ha ragione e chi ha torto tra Guerri (da un lato) e (dall’altro) Provincia e Comune che tentano di dare una risposta a 605 firmatari di una petizione che chiede di ridurre il traffico pesante lungo via Uranio. Grazie all’interessamento di Marco Biagioni, consigliere provinciale di Forza Italia con delega alla viabilità, e della consigliera della Provincia Gruppo Vivarelli Colonna Sindaco Olga Ciaramella, dall’estate 2017 e per un anno, i due enti pubblici hanno fatto di tutto per evitare il ricorso alle carte bollate chiedendo ai geometri della Provincia di rivedere il tracciato – per tre volte – perché impattasse meno sulla proprietà di Guerri: ma i desiderata del proprietario dei terreni non sono stati soddisfatti.

Il 7 marzo i giudici del Consigli di Stato hanno deciso di ritirarsi in camera di consiglio: ieri, il responso. Hanno deciso di affidare una perizia a un team di ingegneri dell’Università di Firenze che dovranno stabilire se il tracciato invade in maniera eccessiva la proprietà agricola e se l’incolumità pubblica è a rischio, come Guerri ha sostenuto davanti al Tar; entro il 30 settembre la relazione dovrà essere depositata al Consiglio di Stato che si esprimerà entro fine 2019. «Il Consiglio di Stato non ha dato per scontato il parere espresso dal Tar – nota Biagioni – ma, anzi, ha rimesso tutto in discussione: perciò accogliamo questo giudizio con cauto ottimismo. La speranza è che ne segua un parere favorevole: non per Provincia e Comune bensì per l’interesse dei cittadini». –

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