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A 75 anni dalla strage fascista di 11 giovani Maiano Lavacchio ricorda e guarda avanti
Stamani la cerimonia e porte aperte alla costruenda Casa della memoria al futuro. Domani la mostra d’arte al Maam
Maiano Lavacchio, 22 marzo 1944. I corpi straziati di undici ragazzi giacciono sul selciato. Sono stati appena fucilati dai fascisti grossetani, che li hanno catturati la sera prima nella macchia e che all’alba li hanno condannati in un processo farsa che si è tenuto proprio qui, nella scuola di questo pugno di case nel comune di Magliano in Toscana. Nell’aula viene ritrovata una lavagnetta: «Mamma, Lele e Corrado, un bacio». È l’ultimo saluto alla mamma dei fratelli Matteini, trucidati con i compagni, quasi tutti di Istia d’Ombrone (Cinigiano).
Sono passati esattamente 75 anni da quel giorno e come ogni anno oggi Maiano Lavacchio ospita una cerimonia di commemorazione. Alle 9,45 sarà celebrata una messa nella chiesetta al cui interno si trovano le lapidi con i nomi delle vittime. Seguiranno gli interventi del presidente del consiglio comunale di Grosseto Claudio Pacella, di Lucia Matergi per l’Anpi, della sindaca di Cinigiano Romina Sani. Gli alunni e le alunne delle scuole di Magliano, Cinigiano e Istia d’Ombrone proporranno un ricordo dei Martiri d’Istia. Sarà poi deposta una corona d’alloro. Al sindaco di Magliano, Diego Cinelli, è affidato il discorso conclusivo.
La cerimonia di commemorazione quest’anno lancia tuttavia uno sguardo anche al futuro, per una memoria che sappia anche guardare avanti.
Succede grazie all’ambizioso progetto dell’Isgrec, Istituto grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, di “Casa della memoria al futuro”, la trasformazione di un piccolo edificio di Maiano Lavacchio – la scuola elementare costruita negli anni Sessanta – che nel tempo ha raccolto l’eredità simbolica della strage.
Il progetto – di cui Il Tirreno è media partner e che ha raccolto l’adesione di istituzioni pubbliche e sponsor privati – è firmato dall’architetto Edoardo Milesi, è partito oltre un anno fa e ha l’obiettivo di risistemare la scuola, ammalorata da anni di abbandono, e farne un luogo di memoria e studio, uno spazio a uso di studenti e ricercatori da tutto il mondo, con una biblioteca-cucina, camere per dare alloggio agli studenti in trasferta, aule per conferenze, mostre, seminari e spazi esterni per proiezioni ed eventi.
I lavori sono in corso e proprio stamani, intorno alle 11,25, nell’ambito della cerimonia la professoressa Luciana Rocchi dell’Isgrec condurrà in visita al cantiere della Casa della memoria al futuro.
Domani, poi, al Maam, Museo Archeologico e d’arte della Maremma, a Grosseto, si inaugura la mostra “40 artisti per la Casa della memoria al futuro”, esposizione di opere in vendita a prezzi ribassati rispetto alla valutazione di mercato, il cui ricavato aiuterà a finanziare la Casa della memoria al futuro. Resta sempre aperta la possibilità di fare donazioni dirette, usando il conto corrente aperto a Banca Tema (Iban IT 78I088 5114301 0000 00209599). È possibile anche effettuare donazioni in contanti alla sede dell’Isgrec alla Cittadella dello Studente. Info: 0564 415219 e segreteria@isgrec.it. —
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