Il dolore
Morta avvocata madre di due bambini
Si era sentita male la scorsa settimana, colpita da un aneurisma
GROSSETO. Sono iniziate alle 15 di mercoledì 20 marzo e si sono concluse nella notte le operazioni per la dichiarazione della morte cerebrale di una grossetana di 44 anni, Ilaria Vichi, avvocata, madre di due bambini di 8 e 12 anni, colpita da un aneurisma la scorsa settimana.. Si era sentita male dopo aver accusato forti mal di testa, era stata soccorsa dopo una telefonata scambiata con un’amica, era stata giudicata subito gravissima dal personale sanitario e portata immediatamente a Siena. Le sue condizioni sono rimaste stazionarie e comunque critiche, nonostante l’intervento degli specialisti. Era stata tenuta in coma farmacologico. La situazione clinica non è mai di fatto cambiata e ieri il quadro è definitivamente peggiorato. Nel primo pomeriggio, sono comparsi sui social i primi messaggi di cordoglio per Ilaria, da parte dei colleghi, delle colleghe e del personale del Tribunale: persone che avevano appreso la tragica notizia e che nei giorni precedenti avevano seguito con discrezione l’evolversi del quadro, sperando in un miglioramento. Alcuni erano stati anche al policlinico delle Scotte di Siena, erano stati vicini alla madre, avevano cercato di portare un po’ di conforto.
Ilaria Vichi era nata il 26 maggio del 1975; era figlia unica (il padre è morto poco più di due anni fa) e aveva trascorso l’infanzia a Batignano, dove aveva frequentato le scuole elementari. Poi gli studi al liceo Classico di Grosseto e quelli all’Università di Siena, facoltà di giurisprudenza. Era avvocato dal gennaio 2004. Aveva svolto la pratica nello studio Faccendi, poi aveva condiviso i locali dello studio dove lavora anche l’avvocato Marco Picchi, per una decina di anni. Da alcuni mesi si era trasferita presso lo studio di altre colleghe, in via Buozzi. Sul lavoro, si occupava di tutto, di materia civile e di materia penale. Spesso era stata difensore d’ufficio di persone arrestate, per i reati più diversi. Tra le tante cause passate anche sulle cronache, il patrocinio di parte civile a favore del proprietario del gatto “Bombolo”, ucciso a fucilate. Ma aveva trattato casi di ogni genere, anche in materia di Tribunale del lavoro. Sempre sorridente, con tutti, ma comunque determinata e consapevole delle responsabilità connesse alla professione.
Una volta fuori dallo studio, Ilaria seguiva con assiduità la crescita dei figli, oggi 8 e 12 anni, i loro progressi a scuola e le loro attività sportive. Aveva condiviso con loro di recente anche alcune escursioni, sportive ma anche culturali. Seguiva la vita della parrocchia di Santa Lucia e vi partecipava con frequenza: qui venerdì 22 alle ore 10 sarà aperta la camera ardente per il funerale, che sarà celebrato alle 15. Un’altra sua passione era la recitazione: pochi mesi fa, alla fine del 2017, aveva recitato nella commedia brillante “La medicina del nonno”, messa in scena dalla compagnia Vespri e lenticchie: interpretava il personaggio di Lillina. —
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