Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Protezione civile I piani comunali sono stati revisionati

Enrico Giovannelli

Previste norme da attivare in base al tipo di emergenza Farnetani: «Strumento indispensabile per la prevenzione»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quando c’è un’emergenza, un vasto incendio o un’inondazione per esempio, ad occuparsi sul territorio dei primi soccorsi e organizzare gli aiuti è la Protezione civile. Il Comune di Castiglione, e in particolare la giunta, ha approvato la revisione generale per il 2019 dei piani di pianificazione, mediante l’organizzazione del sistema nell’ambito territoriale.

«Il piano di protezione civile comunale – ha spiegato il sindaco Giancarlo Farnetani - è lo strumento che organizza la risposta del sistema al verificarsi di un’emergenza. Il Comune è il primo a dover intervenire in caso di qualsiasi calamità, organizzando le risorse presenti sul proprio territorio e adottando i provvedimenti di urgenza necessari». Insomma, al verificarsi di un evento importanti bisogna essere pronti e rientrano nei compiti dell’amministrazione comunale quello di fornire l’immediata risposta, organizzando magari le risorse presenti sul proprio territorio: a Castiglione sono attivi alcuni gruppi come la Vab, che si occupa di antincendio, ma anche la Croce Rossa e la Misericordia per esempio. La Protezione civile deve coordinare gli aiuti adottando i provvedimenti d’urgenza necessari.

Se i primi interventi non fossero sufficienti per fronteggiare il pericolo, in quel caso vengono attivati i livelli superiori che integrano le disponibilità. Nella nuova revisione per il 2019, la giunta dunque ha previsto una serie di norme da attivare volta per volta, in base al tipo di emergenza e nell’atto predisposto dal personale interno dell’amministrazione, sono elencate un insieme di strumenti aggiornati periodicamente a seguito dell’evoluzione normativa. «Al Comune sono assegnate alcune funzioni strategiche nell’ambito della Protezione civile – dice ancora Farnetani – come l’evacuazione della popolazione e le ordinanze urgenti. Tutti compiti coordinati con la Prefettura e con gli altri enti territoriali preposti. Ritengo – ha aggiunto il sindaco – che sia molto importante il messaggio da far arrivare alla cittadinanza, perché il piano non è un atto burocratico, ma serve alla popolazione per poter prendere coscienza degli scenari di rischio nei quali si potrebbe ritrovare coinvolta. Uno strumento indispensabile per la prevenzione».

Il territorio del Comune di Castiglione si estende per circa 13.500 chilometri quadrati ed è uno dei più grandi della provincia di Grosseto. Oltre al capoluogo ci sono le quattro frazioni, Butriano, Tirli, vetulonia e Punta Ala e la popolazione residente complessiva è ad oggi di circa 7.350 abitanti. A Tirli vivono 452 cittadini, a Buriano 606, a Vetulonia ci sono 325 residenti e a Punta Ala 379 persone. «Gli scenari di rischio che si possono verificare nel territorio comunale – spiga ancora Farnetani - sono rappresentati essenzialmente per casistica, pericolosità e vulnerabilità, e vanno dalle aree inondabili dei terreni adiacenti e confinanti con il fiume Bruna e i fossi Sovata, Alma e quelli di bonifica. Da non sottovalutare il verificarsi dalle mareggiate, il rischio vento, i temporali e gli incendi boschivi, senza tralasciare le criticità che possono scaturire dalla circolazione stradale. Soprattutto sulla strada provinciale 158 delle Collacchie e la provinciale 3 del Padule».

Ad occuparsi materialmente di coordinare le operazioni è il Coc, centro operativo comunale, con il geometra Massimo Baricci. Il sindaco è l’autorità responsabile delle attività preparatorie e di pianificazione, e assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza comunicando con la Provincia e la Regione. —

Enrico Giovannelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa