Sicurezza
Lolini promette il pugno duro «Controlli e sanzioni salate»
L’ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle politiche agricole sta assumendo più personale Via alla legge sul Made in Italy
GROSSETO. La legge sul made in Italy nell’agroalimentare potrebbe diventare tra qualche mese realtà. «Ora è in discussione in commissione - spiega il vicepresidente Mario Lolini - e sarebbero previste maxisanzioni per chi froda i consumatori. Probabilmente così facendo le aziende ci penserebbero due volte». La bufera che ha travolto le aziende maremmane che sono accusate di aver utilizzato olio proveniente dalla Puglia e dalla Grecia spacciandolo come Igp ieri è arrivata anche a Roma, dove Lolini stava partecipando a una seduta della Camera. «È davvero un disastro per l’immagine dell’agroalimentare della Maremma - dice - e se la magistratura accerterà che sono stati commessi i reati contestati, è giusto che gli imprenditori paghino. Dal canto nostro stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti per tutelare i consumatori».
L’ispettorato centrale repressioni frode del ministero, che ha partecipato alle indagini svolte dai carabinieri forestali, potrà contare su qualche forza in più. «Il ministero ha aumentato i fondi per l’Icqrf - dice ancora Lolini - proprio per permettere di assumere un maggior numero di persone che possano così svolgere le analisi e mettere in luce le frodi nel settore agroalimentare. Abbiamo filiere importantissime da tutelare che sono il nostro fiore all’occhiello».
Lolini insiste poi sulla perdita di credibilità che questa vicenda rischia di creare per le aziende coinvolte. «Se davvero è stata utilizzata materia prima che non era conforme al marchio Igp - conclude - gli imprenditori e le aziende devono pagare. È un danno d’immagine davvero molto grave». — F.G.
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