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Addio a Omar, l’ambulante dal Senegal che tutti amavano

Addio a Omar, l’ambulante dal Senegal che tutti amavano

La notizia della sua morte ha rattristato profondamente tutta la comunità che per lui  si era mobilitata quando ebbe un infarto nel giugno 2017  

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fonteblanda. Quando si sentì male, per aiutarlo nel momento del bisogno si mosse un’intera comunità, che lo aveva prima conosciuto e accolto, e poi si era affezionata a lui. Se n’è andato Omar Sylla, 48 anni, l’ambulante senegalese entrato nel cuore dei fonteblandini per il suo fare cortese e le sue maniere garbate: è morto in Senegal dopo diversi ricoveri in ospedale. Dall’Africa occidentale la notizia è arrivata subito anche in Maremma dove Omar – ribattezzato Matteo – era “uno” di Fonteblanda, ma anche di Manciano, Albinia, Talamone, Capalbio fino a Montalto, le “piazze” in cui vendeva e dove tutti gli erano affezionati.

È una storia triste quella di Omar – o di Matteo, se vogliamo – ma anche di grande tenerezza e solidarietà. A Fonteblanda ci arrivò più di trent’anni fa, quando era un ragazzo e aveva appena 14 anni. Ha fatto l’ambulante per tre decenni: sei mesi stava in Maremma, sei mesi tornava in Senegal dove aveva una famiglia numerosissima. A giugno 2017, all’improvviso, ebbe un infarto e fu ricoverato all’ospedale di Orbetello; poi venne trasferito a Siena per un’operazione chirurgica al cuore. Ed è qui che scattò la gara di solidarietà: a partire da Fonteblanda e Talamone vennero messe delle cassettine in cui lasciare offerte per la famiglia di Omar nelle settimane in cui lui non avrebbe potuto lavorare. Fu Cristina Meravigli di Fonteblanda ad aver l’idea delle cassette e in tanti la seguirono.

Negli ultimi tempi Omar non stava bene: i medici non avevano molte speranze. Era partito a dicembre per tornare in Senegal e avrebbe dovuto tornare a Fonteblanda ad aprile: nelle ultime settimane aveva avuto – si viene a sapere – delle gravi difficoltà respiratorie e era stato ricoverato più volte in ospedale. La notizia della sua morte ha rattristato profondamente la comunità: Omar era amatissimo. «Ovunque andava, lasciava un bel ricordo» dicono di lui. Anna, Antonio, Diva, Catia, Alessandro da Fonteblanda lo piangono e non lo dimenticheranno mai. —



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