Sicurezza
Spaccia vicino a scuola Scatta il Daspo urbano
arcidosso. Per la prima volta in provincia di Grosseto viene applicato il Daspo urbano, il divieto, firmato dal questore, di frequentare alcuni luoghi a carico di chi è stato condannato, introdotto due anni fa dal decreto Sicurezza Minniti.
Succede sull’Amiata, ad Arcidosso. Il Daspo urbano è a carico di un ventenne tunisino, immigrato regolare ma con diversi guai con la giustizia per detenzione e cessione illecita di stupefacenti.
Il giovane era stato sorpreso dai carabinieri della tenenza di Arcidosso a spacciare vicino a parchi e scuole, zone cioè frequentate da minori e molti cittadini. Denunciato e condannato, con il Daspo urbano il questore ha disposto e ordinato anche che per un anno non possa lasciare il territorio comunale di Arcidosso, ma non possa accedere ai parchi pubblici e alle scuole del comune, sia obbligato a rimanerea casa sua nelle ore serali e notturne e si debba presentare tutti i giorni al comando dei carabinieri nelle ore di entrata e uscita degli studenti da scuola. «Il provvedimento – si legge in una nota della questura – è motivato dal fatto che le reiterate condotte dell’uomo e i suoi precedenti costituiscono indubbio pericolo e minaccia per la sicurezza pubblica e sono idonei a favorire l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità».
Nei giorni scorsi un provvedimento simile era scattato a carico di due persone a Orbetello. In quel caso, però, non si è trattato di un vero Daspo urbano (provvedimento che compete solo al questore), ma di un atto amministrativo firmato dal sindaco e propedeutico al Daspo urbano. —
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