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Imu più leggera a chi affitta alloggi a canone agevolato

Enrico Pizzi
Imu più leggera a chi affitta alloggi a canone agevolato

Scende dal 6,45 al 6 per mille. Sono state confermate le rimanenti aliquote Cerboni: «In tre anni consecutivi Tari abbattuta tra il 22 e il 16 per cento»

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Un’Imu più leggera per chi affitta appartamenti a canone agevolato. È una delle principali novità della manovra tributaria del Comune di Grosseto che si va ad aggiungere all’abbattimento della Tari, anche questa approvata ieri, e del Cosap, il canone per l’occupazione del suolo pubblico che era già stato ridotto anche a beneficio delle edicole e delle attività che si svolgono sulle Mura Medicee.

L’amministrazione comunale, approfittando della possibilità data ai Comuni, dopo anni di stallo, di modificare le aliquote aumentandole o riducendole, a seconda delle esigenze dell’ente, ha deciso di ridurre all’8 per mille l’Imu sugli immobili dati in locazione a canone agevolato. Una mossa che, unita allo “sconto” del 25 per cento previsto dalla normativa nazionale, fa scendere l’aliquota Imu su questa categoria di immobili dal 6,45 al 6 per mille. «Una riduzione dello 0, 45 per mille che potrà sembrare poca cosa – ha detto l’assessore al bilancio e ai tributi Giacomo Cerboni – ma è un segnale politico importante e ben preciso, perché si tratta di agevolare chi, in questo momento storico, propone canoni di affitto agevolati, per sostenere, per prima cosa, un’esigenza abitativa presente sul territorio, dopo che la Regione Toscana ha ridotto drasticamente le risorse per questa finalità. Si tratta di un primo passo primo passo, che ci permetterà poi di valutare quanto questa azione inciderà sulle entrate comunali. Il provvedimento potrà poi essere poi perfezionato a seconda del risultato registrato e della dinamica annuale delle locazioni».

Confermate, invece, il resto delle aliquote Imu che non aumentano, così come è confermato il sistema delle detrazioni. Cerboni e il sindaco Vivarelli Colonna sottolineano come la riduzione dell’Imu per le abitazioni affittate a canone agevolato si aggiunge all’abbattimento della Tari che «grazie al lavoro di riduzione dei costi del servizio fatto dall’ufficio Ambiente – dice Cerboni – per il terzo anno consecutivo si riduce e raggiunge, complessivamente, un abbattimento del 22 per cento circa per gli immobili non abitativi e una media del 16 per cento per le abitazioni». Bocciati gli emendamenti delle opposizioni che chiedevano che valesse, anche per chi conferisce i rifiuti nei cassonetti “intelligenti”, la riduzione della Tari prevista per chi sta sperimentando la raccolta porta a porta. Per l’amministrazione quella riduzione doveva compensare un disagio oggettivo che, invece, viene eliminato dall’introduzione dei cassonetti informatizzati, il cui utilizzo è più simile a quello del normale cassonetto che al sistema della raccolta porta a porta. —

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