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I padri contro il ddl Pillon «I bambini non sono ascoltati»

Sara Landi
I padri contro il ddl Pillon «I bambini non sono ascoltati»

Oggi al Museo di Storia naturale ci sarà anche Stefano Ciccone di Maschile plurale Critiche al disegno di legge: disparità tra donne e uomini saranno pagate dai figli

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La mobilitazione contro il ddl Pillon che mira a riformare l’affido dei figli in caso di separazione e divorzio è trasversale e non riguarda solo le donne. Per questo al convegno di oggi alle 17 al Museo di storia naturale della Maremma c’è anche Stefano Ciccone dell’associazione Maschile Plurale a rappresentare la voce degli uomini e dei padri contrari al provvedimento. «L’operazione che viene fatta con questo disegno di legge – dice Ciccone – strumentalizza il disagio reale che gli uomini vivono quando c’è una separazione e lo fa in chiave misogina. Anzi, l’obiettivo vero è contrastare in tutti i modi lo scenario della separazione rendendo obbligatoria la mediazione familiare. Ma la famiglia ha senso finché ci sono l’amore, il rispetto e la solidarietà. Imporre la mediazione sempre e comunque, anche in situazioni di violenza familiare, significa fare un danno ai minori, non certo il loro bene». Non meno grave secondo Ciccone è la previsione di eliminare l’assegno di mantenimento dei figli. «Questo è un imbroglio – dice Ciccone – Andrebbe bene se i due genitori fossero in condizioni di parità sul piano lavorativo ed economico ma la situazione attuale vede una forte disparità salariale e nell’accesso al lavoro tra uomini e donne. Finché non si rimuove questa disparità l’assegno di mantenimento è fondamentale per garantire al bambino un tenore di vita simile a quello che aveva prima della separazione dei genitori».

A proposito dei minori, Stefano Ciccone sottolinea un altro aspetto negativo del ddl Pillon: «I bambini non vengono ascoltati: secondo il ddl se c’è un bambino che non vuole stare con un genitore non si vanno a ricercare le cause, che potrebbero per esempio risiedere in un vissuto di violenza, ma si dà per scontato che è colpa dell’altro genitore che glielo ha messo contro. Mi viene da pensare che l’obiettivo non è riconoscere e combattere la violenza nei contesti in cui si manifesta ma nasconderla il più possibile. Questo provvedimento nel suo complesso strumentalizza i bambini e le situazioni di conflitto tra uomini e donne in nome di un modello di società e di famiglia che non esiste più». Insieme a Ciccone intervengono oggi al convegno “Diciamo no al ddl Pillon” la giornalista di Presa Diretta (Rai 3) Giulia Bosetti, autrice dell’inchiesta “Dio patria famiglia” e Giovanna Zitiello di Di.Re, il coordinamento nazionale dei centri antiviolenza. Modera la giornalista Donatella Borghesi, conclude i lavori la presidente di Olympia de Gouges Sabrina Gaglianone. A promuovere l’incontro pubblico il Coordinamento delle donne di Cgil, Cisl e Uil, Di.Re, Olympia de Gouges e la Rete delle donne di Grosseto. —

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