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Fiori e piante dal distributore automatico Così Francesco dà una mano ai ritardatari

Francesca Gori

Le creazioni vengono realizzate fresche nel negozio e sono disponibili ventiquattr’ore su ventiquattro tutti i giorni

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Accorgersi che è il giorno di un anniversario importante troppo tardi, dimenticarsi di un invito a cena e fare le corse per trovare un fioraio aperto quando ormai le saracinesche sono abbassate. Il rischio di fare figuracce e di deludere qualcuno a cui si tiene, non si corre più, almeno a Grosseto, dove Francesco Di Bonito, accanto alla vetrina del negozio che manda avanti con la sua famiglia, ha installato una distributore automatico di fiori e piante per dare così una mano ai ritardatari e agli smemorati che fino a oggi si sono presentati con le mani in mano a un appuntamento. E da quando il distributore è stato attivato, lo scorso San Valentino, in tanti si sono fermati a fare acquisti anche dopo le 20: segno che persone con la testa tra le nuvole, quando si tratta di ricordarsi una data importante, un appuntamento o quando all’improvviso si riceve un invito a pranzo o a cena e c’è bisogno di fare bella figura, ce ne sono diverse.

Francesco, insieme alle sorelle Irma e Arianna, manda avanti il negozio di via Legnano, che è stato aperto nel 1982 dai loro genitori, Lello e Silvana. «È stata mamma a insistere per l’installazione del distributore - racconta Francesco - Due anni fa un mio amico mi aveva mandato alcune foto di quel macchinario scattate a New York e qualche mese fa, quando abbiamo saputo che c’era un’azienda del Nord Italia che produceva questo tipo di distributori, abbiamo deciso di acquistarne uno e di installarlo qui, accanto al negozio». La famiglia di Francesco si occupa di fiori da quattro generazioni. «Quando ho cominciato io avevamo un’attività all’ingrosso - ricorda Francesco - e facevo le consegne ai fiorai con il furgone. Da ragazzino sognavo di diventare un calciatore e sinceramente in campo me la cavavo anche bene. Poi mi sono rotto i crociati tre volte e ho appeso le scarpette al chiodo». Fin da bambino Francesco ha frequentato il negozio dei genitori e ha visto loro e le sue due sorelle realizzare mazzi e composizioni con i fiori. «Restavo incantato a guardarle inferrare - dice - e oggi se ho imparato a fare questo mestiere lo devo alla passione che loro hanno sempre messo in quello che facevano, e che continuano a fare». Nel negozio di via Legnano si trova molto di più di quello che si vede da altre parti. Fuori, poi, c’è quel distributore dove anche domenica diverse persone si sono fermate ad acquistare un omaggio floreale da regalare. «Mi viene da pensare a una nascita improvvisa - spiega Francesco - o a una data importante da festeggiare che però è stata ricordata solo all’ultimo momento». Dedicato ai romantici smemorati o a chi non ha tempo durante il giorno di fare un salto in negozio, la soluzione è a portata di mano: basta avere un bancomat, una carta di credito o dei contanti e il gioco è fatto.

Oltre al distributore però, Francesco da poche settimane ha aperto un nuovo negozio, la Fioreria, a Castiglione della Pescaia, dove c’è un negozio dentro al negozio allestito per ospitare la farmacia delle piante. «Abbiamo dedicato un bancone con i suoi sgabelli e le sue luci - spiega - ai proprietari di piante che hanno bisogno di essere curate. Non ci limitiamo a farlo noi, ma invitiamo le persone a lavorare con noi per capire insieme come fare a prendersi cura di una pianta, una volta tornati a casa». Ai clienti vengono forniti un paio di guanti, il terriccio e le attrezzature e viene spiegato come fare a far crescere fiori e piante che altrimenti rischierebbero di morire.

Francesco, che oggi ha 35 anni, da cinque anni lavora nel negozio di famiglia dove ha deciso di portare avanti una tradizione che ormai dura da quasi un secolo. Innovando, cercando di solleticare la curiosità dei clienti. «Rilevare il negozio di Castiglione della Pescaia - dice - è stata una scelta che abbiamo considerato strategica: in estate tra Principina e Punta Ala non c’è nessuno che venda fiori e piante e invece ci sono tantissimi turisti. Poi c’è anche l’idea della farmacia delle piante che può aiutare a scoprire un mondo magico, quello dei fiori». Un mondo che Francesco, Irma e Arianna hanno imparato a maneggiare con cura grazie agli insegnamenti dei loro genitori. —





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