Il Tirreno

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monte argentario 

Conto alla rovescia per il via alla rassegna sul turismo nautico

Andrea Capitani

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monte argentario. Arrivano i primi yacht all’Argentario a aprire la stagione turistica e il periodo è quello giusto per il nuovo meeting internazionale dedicato alla nautica e al turismo crocieristico.

È stata presentata ieri – dagli organizzatori del Comune di Monte Argentario e dalla Pro Loco Porto Santo Stefano – la rassegna che si terrà dal 22 al 24 marzo all’Argentario Golf Resort e che riunisce esperti, professionisti e lavoratori del mondo del mare. Ad aprire i lavori venerdì sarà un convegno pubblico sul tema: “Yachting e Cruising motori dell’economia del mare”. Venerdì sarà anche la giornata dei temi istituzionali, con interventi del sindaco Franco Borghini, degli ingegneri Vincenzo Poerio (distretto regionale nautica e portualità), Fabrizio Morelli (Autorità Portuale), Gianluca Jevolella, Marco Pittori e Leonardo Marras, mentre il moderatore sarà Silvio di Virgilio. I giorni successivi saranno dedicati agli addetti ai lavori: saranno presenti 19 società di broker e di charter anche internazionali, oltre a molti comandanti di imbarcazioni. Sabato ci saranno invece delle visite al territorio argentarino e a quelli limitrofi, mentre domenica mattina si terrà un giro dell’Argentario in barca, per concludere poi con il pranzo organizzato alla Fortezza Spagnola.

Il meeting punta a far crescere il settore portante dell’Argentario. «Stiamo mettendo in campo tutto quello che ci può portare a esiti positivi – sottolinea il sindaco – Parte dei costi saranno a carico della Regione (20mila euro), il resto sarà a carico del Comune, circa 5 mila euro. Siamo l’unico Comune con tre porti importanti, anche se in questo momento ci sono situazioni in approfondimento sulla concessione. Il 18 giugno il Tar deciderà se l’impostazione del Comune su Cala Galera sarà sostenibile o meno, nel frattempo la legge finanziaria interviene dicendo che valgono i 15 anni automatici di rinnovo in certe condizioni: la questione è complessa, la stiamo approfondendo anche per i porti di Porto S. Stefano e Porto Ercole. Bisogna anche risolvere il problema degli accessi al mare via terra alla spiaggia del Cauto, Cala del Gesso e Mare Morto: in periodi di massimo afflusso ci sono centinaia di presenze e, di conseguenza quantità importanti di rifiuti, quindi l’obiettivo è di limitare gli accessi alle spiagge per garantire la salvaguardia del territorio e la bellezza del paesaggio».

Andrea Capitani

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