Arriva un’altra oculista Salgono a 6 gli specialisti in ambulatorio
orbetello. Giulia Cartocci è la nuova specialista di oculistica che prende servizio con un contratto a tempo determinato di un anno, come oculista all’ospedale di Orbetello. Si rafforza così il personale medico del reparto. Cartocci presterà la sua attività prevalentemente a Orbetello; una volta al mese si recherà all’ospedale di Grosseto per lavorare al progetto Fast Track, avviato da pochi mesi al pronto soccorso grossetano nell’ambito dell’ortopedia e che sarà esteso anche a altre discipline tra cui l’oculistica.
«L’Asl sud est – si legge in una nota dell’azienda sanitaria – sta tenendo fede agli impegni presi e sta procedendo con il potenziamento dell’organico del San Giovanni di Dio, con la volontà di ribadire l’importanza del presidio ospedaliero non solo a livello locale, ma anche come polo di attrazione per pazienti dell’alto Lazio». Sono sei gli oculisti ambulatoriali a Orbetello, oltre al direttore dell’oculistica, Angelo Balestrazzi e Gianluca Martone, figure dirigenziali, referenti per l’attività chirurgica.
Nel 2018 sono stati eseguiti 280 interventi – sono i dati dell’Asl sud est – mentre da gennaio a ora ne sono stati effettuati più di 100 e quasi 4mila prestazioni ambulatoriali. «Il potenziamento dell’oculistica a Orbetello rappresenta una delle priorità nell’ambito dell’implementazione dell’attività dell’Area Grossetana e delle Colline dell’Albegna – dice Balesteazzi – Dopo l’apertura del servizio di chirurgia ambulatoriale della cataratta e quella successiva del servizio di chirurgia di palpebre, annessi e superficie oculare, e con un numero di interventi che a regime si avvicina a 500 all’anno, prevediamo per il 2019 di raddoppiare le sedute di cataratta per avvicinarci a 800 interventi annuali, rendendo così il San Giovanni di Dio uno degli ospedali con maggior attività oculistica in tutta la Sud Est».
Secondo l’Asl sud est «l’ospedale lagunare ha un valore indiscusso come ospedale di prossimità e come nodo della rete ospedaliera che mette in sinergia il Misericordia di Grosseto con tutti gli altri ospedali della Provincia». —
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