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Spaccia vicino alle scuole: per lui Daspo urbano. Primo caso in provincia
Il giovane, già condannato, non potrà allontanarsi dal paese e dovrà presentarsi in caserma nelle ore di entrata e uscita dalle lezioni
ARCIDOSSO. Applicato per la prima volta nella provincia di Grosseto, ad Arcidosso, il Daspo Urbano, ovvero il divieto per un soggetto che stato è condannato per determinati reati, di frequentare alcuni luoghi cittadini.
E' il primo Daspo emesso dal questore di Grosseto, Domenico Ponziani. Il provvedimento è scattato nei confronti di un ventenne tunisino, regolare sul territorio nazionale, che ha già avuto guai con la giustizia, che si è reso responsabile di detenzione e cessione illecita di sostanza stupefacente.
I carabinieri di Arcidosso hanno infatti denunciato il giovane e, dopo la condanna, lo hanno segnalato al questore per il Daspo perché lo spaccio era avvenuto vicino a parchi e istituti scolastici frequentati da minorenni, zone di ritrovo abituale di molti cittadini.
Per un anno il 20enne non potrà allontanarsi da Arcidosso ma non potrà neppure accedere ai parchi pubblici e alle strutture scolastiche del Comune. Inoltre avrà l'obbligo di rimanere nella propria abitazione nelle ore serali e notturne e presentarsi tutti i giorni al comando Carabinieri nelle ore di entrata e uscita degli studenti dai vari Istituti scolastici.
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