Sicurezza
Si rompe tubo, anagrafe chiusa per allagamento
L’acqua è sgorgata per ore durante il weekend e ha invaso la sede comunale di via Steeb. Sarà offlimits per tre giorni
ORBETELLO. La sede comunale di via Carlo Steeb resta chiusa. Per tre giorni: da lunedì 18 marzo e fino a mercoledì 20 marzo compreso. Per allagamento. Si è rotto un tubo – una tubazione metallica – e il caso ha voluto che accadesse durante il weekend. E così l’acqua è sgorgata per ore e ore “indisturbatamente” – nessuno può sapere se gli zampilli sono cominciati, per esempio, sabato notte o domenica mattina – e dal secondo piano si è infiltrata nei solai riversandosi al piano terreno. La fiumana non ha provocato danni strutturali alla sede comunale, assicurano dagli uffici civici – anche se qualche pannello di controsoffitto, impregnandosi di acqua, si è distaccato ed è caduto a terra – ma un gran lavoro di “asciugatura” è stato necessario, eccome.
l’allarme e la chiusura
Sono circa le 7.30 di lunedì 18 marzo quando in via Carlo Steeb n. 1 cominciano ad arrivare i dipendenti comunali. E il primo che giunge sul posto di lavoro suona l’allarme. Nel frattempo arrivano anche i cittadini: quella del resto è la sede (anche) dell’anagrafe, uno degli uffici comunali a più alto tasso di accesso da parte del pubblico. E così il sindaco Andrea Casamenti firma un’ordinanza di chiusura della sede al pubblico per tre giorni «in via precauzionale e per agevolare e concludere le operazioni di ripristino». E a fine mattinata assicura: «Ormai –dice il primo cittadino – è tutto sotto controllo».
la rottura
L’allagamento degli uffici comunali è stato provocato dalla rottura di una tubazione metallica dell’impianto idrico al servizio del secondo piano – quindi del settore lavori pubblici – della sede civica. Dal secondo piano, l’acqua ora dopo ora si è infiltrata nei solai e ha allagato il primo piano, dove ha sede l’anagrafe; da qui il gocciolio è continuato, sempre attraverso i solai, e l’acqua ha raggiunto il piano terreno, dove si è raccolta in grande quantità.
tutti al lavoro
I primi a rimboccarsi le maniche sono stati gli addetti al servizio cantiere comunale: ed è stato necessario spargere anche grandi quantitativi di segatura; poi è entrato in campo anche il personale della ditta convenzionata con il Comune per le pulizie. Intorno alle 15 di lunedì 18 marzo il secondo e il primo piano erano già stati completamente asciugati, mentre c’era ancora da fare al piano terra: comprensibilmente visto che l’acqua, alla fine, è confluita tutta lì. A sede civica aperta – con il via vai dei cittadini – il ripristino sarebbe stato impossibile: da qui l’ordinanza del sindaco. Conclusa l’asciugatura, l’Amministrazione comunale affiderà – con somma urgenza, come si dice in gergo – ad una ditta esterna la verifica di tutto l’impianto elettrico, per escludere eventuali danni (o rimediare). —
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