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Giorgi saldo al timone dei socialisti maremmani

Enrico Pizzi
Giorgi saldo al timone dei socialisti maremmani

Il congresso ha confermato il segretario e il vice segretario provinciale Alberto Aloisi: si punta sulla tradizione

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. Il congresso provinciale del Partito socialista ha confermato Francesco Giorgi alla segreteria provinciale del partito e Alberto Aloisi vicesegretario.

Nel tempo delle primarie, delle consultazioni sulle piattaforme telematiche o dei movimentismi guidati dai loro leader, il Psi resta orgogliosamente ancorato alla tradizione dei partiti che non vogliono diventare “liquidi”, ma fanno leva sui loro iscritti – oltre 500 quelli del Psi in provincia di Grosseto – e celebrano i loro congressi alla vecchia maniera. «Secondo me – dice Giorgi – questo del partito “solido” è, per noi, un punto di orgoglio: oggi potrebbe sembrare, in parte, un elemento di arretratezza, ma invece noi riteniamo che avere una struttura, che poi è come una casa, dove i cittadini, gli elettori, si possono trovare a discutere e a rappresentare i propri problemi faccia a faccia, sia ancora essenziale».

Al di là della forma più tradizionale, però quello che conta, per Giorgi, sono i temi, i principi, i valori ai quali il Psi non intende rinunciare. «Siamo l’unico partito rimasto, di quelli che hanno fatto la Costituzione, oltre che la Resistenza – dice il segretario del Psi – e vogliamo dare il nostro contributo anche ideale alla politica attuale, perché ci sembra che si sia un po’ smarrito il percorso del riformismo che non è una parola vuota, ma deve essere sinonimo di progresso, è una parola solida, che vogliamo recuperare e portare nel Ventunesimo secolo». Sul fronte della politica nazionale, il Psi grossetano guarda con attenzione alla ricostruzione del centrosinistra e anche a tentativi come quello di Calenda di disegnare un quadro politico più ampio, «Perché in questo momento politico difficile – spiega Giorgi – occorre unire le forze che si rifanno a tradizioni politiche democratiche per contrastare alcuni tipi di deriva che si stanno manifestando». Parole di apprezzamento, da parte di Giorgi, anche nei confronti del nuovo corso del Pd. «La nuova dirigenza del Pd – dice – ha una posizione di maggiore apertura agli alleati del centrosinistra, ed è una posizione che era condivisa da tutti e tre i candidati alla segreteria».

Guardando ai prossimi appuntamenti elettorali, Giorgi parla di periodo ancora difficile per le forze che si richiamano al centrosinistra, perché «L’ondata favorevole al centrodestra, che ha avuto il suo apice a marzo dello scorso anno – dice – ancora sta andando avanti. Io credo che ci siano tematiche locali che avranno la loro influenza, in alcuni casi in maniera preponderante rispetto allo svolgimento della politica nazionale, le due cose si mescoleranno e vedremo quale prevarrà. Noi cercheremo di dare il nostro contributo in ogni Comune, cercando di confrontarci con gli alleati e con le nostre articolazioni locali: si tratta di dare risposte ai cittadini sui problemi e sui temi». —

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