Il Tirreno

Grosseto

È giusto che faccia paura ciò che dice Greta sull’ambiente

È giusto che faccia paura ciò che dice Greta sull’ambiente

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Pochi giorni fa i nostri centri storici sono stati invasi da migliaia di studenti colorati. Manifestavano, questi studenti. Abbandonavano le aule. Per la terra. Per il povero globo. Strizzato globo. Che oramai da gran tempo, ahimè, se ne sta andando a quel paese. Nella sostanziale indifferenza di quasi tutti. Ognuno infatti – specialmente i Grandi Capi, i Grandi Decisori – promette di fare qualcosa per l’ambiente. Dice. Si strappa i capelli per l’ambiente. Poi non fa nulla. L’importante è far credere. Naturalmente. E continuare a fare i soliti traffici.

Eppure la questione ambientale non è di oggi. Già negli anni Ottanta, in Italia, apparve una rivoluzionaria campagna informativa sul problema. Che ha cambiato radicalmente il modo di vedere la cosa. Quella rivoluzionaria campagna vedeva un serpentone di chissà quale specie. Acciambellato a spirale in un manifesto, il serpentone spalancava plasticamente davanti all’osservatore le gigantesche fauci. Con dentini lunghi, sottili e avvelenati. Lo slogan, indimenticabile, spingeva l’osservatore: “Ama l’Ambiente, Bacia il Serpente!”. Potentissimi richiami biblici, naturalmente. Ma il sottotesto era chiaro. Se avveleni l’ambiente, l’ambiente avvelenerà te. Se lo trascuri, lui ti trascurerà. Devi amarlo. Devi baciarlo.

Campagna rivoluzionaria. Scosse l’osservatore, anche se per poco. In quegli anni Ottanta, divennero poi abbastanza forti, in vari paesi, i Partiti Verdi. Entrarono persino in alcuni governi. Ma la questione ambientale non dovrebbe essere questione partitica, di parte. Riguarda ognuno di noi. Una volta distrutto il nostro globo, non ne avremo un altro. Anche se, fra i politici, c’è chi vaneggia di migrazioni interstellari in una seconda terra.

Quindi, gli studenti manifestano. Spinti all’azione dalla bimbetta svedese con le treccine, tal Greta. La bimbetta, dice qualcuno, come Rita Pavone, è inquietante. Fa paura. Per forza. Deve esserlo. Deve far paura. Le cose che dice fanno paura. Parole contro lo sgretolamento dell’ambiente. Greta dice che siamo ingrati con la terra. Richiama ognuno di noi ad un intervento attivo, concreto.

Le cose da fare sono infinite. C’è, in primis, da limitare sprechi, consumi. Ma è ancora niente. Disinnescare la bomba demografica. Abbattere la sovrappopolazione. Ogni nato vorrà consumare, vorrà buttare. Cambiare il nostro atteggiamento verso gli scarti. Insomma, imparare tutto di nuovo. Con umiltà. Come suggerisce Enrico Letta nel suo nuovo libro ‘Ho imparato cosa vuol dire ‘Stai sereno’’. —



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