Sicurezza
«Basta annunci Sulla Tirrenica ancora una volta è calato il silenzio»
GROSSETO. «Mentre Lega e M5S trascorrono le giornate litigando sulla Tav, sulla Tirrenica è nuovamente calato il silenzio. Per questo lunedì 18 (domani, ndr) porteremo nuovamente in consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere l’immediato adeguamento del corridoio tirrenico». Così i consiglieri di centrosinistra del Comune di Grosseto Carlo De Martis e Marilena Del Santo (Lista Mascagni), Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo e Catuscia Scoccati (Pd).
«Il nostro ultimo ordine del giorno sul punto presentato a ottobre scorso - dicono - aveva costretto la politica locale a tornare sull’argomento; quella discussione si era conclusa con l’impegno del M5S a portare il ministro Toninelli a Grosseto e con quello dell’onorevole Lolini a interessarsi fattivamente della questione. Addirittura il 30 novembre, durante la discussione in consiglio, giungeva la notizia che il capogruppo in Regione del M5S dava per cosa fatta un “piano di riqualificazione straordinaria dell’Aurelia”. Da allora sono passati mesi ma quegli impegni sono rimasti lettera morta. Nel 2017, all’esito di un lungo, complesso e faticoso dibattito si è giunti a un compromesso per cui il corridoio tirrenico, a sud del capoluogo, sarebbe stato oggetto di adeguamento mediante la realizzazione con intervento Anas di una strada a quattro corsie gratuita, con adeguate complanari ed eliminazione degli incroci a raso. L’iter, ormai in dirittura di arrivo, si è bruscamente arrestato con l’insediamento del nuovo governo. Eppure il deficit di infrastrutture è una delle ragioni, forse la principale, che tengono l’economia della Maremma più in basso rispetto ad altre zone della Toscana». È notizia di questi giorni che Anas «avrebbe proposto di mettere in sicurezza l’Aurelia installando una barriera in corrispondenza degli svincoli di Banditella e Valle Maggiore, eliminando gli incroci a raso ma producendo un disagio enorme per i residenti. Soluzione opportunamente avversata dall’amministrazione che però pare aver rinunciato a combattere la battaglia per un adeguamento serio e integrale del corridoio tirrenico, limitandosi a discutere di micro-interventi e tamponare singole emergenze. Il 5 febbraio Vivarelli Colonna si era finalmente deciso a scrivere a Toninelli, ma non per invocare un adeguamento dei soli 11 km all’altezza del Chiarone. Un tratto tra i più pericolosi, ma dal sindaco di Grosseto e presidente della Provincia, ci saremmo attesi una battaglia per l’intero territorio, senza abbandonare la “sua” Grosseto. L’ultima è l’annuncio, fatto ieri da Vivarelli Colonna in commissione, di indire l’ennesima conferenza dei sindaci. Forse è il momento che oltre alle chiacchiere si cominci a portare qualche risultato». —
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