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Salvata dai pescatori una tartaruga rimasta impigliata nelle reti

Enrico Giovannelli
Salvata dai pescatori una tartaruga rimasta impigliata nelle reti

E' successo tra Punta Ala e l’isola di Cerboli. La caretta caretta pesa 20 chili ed è lunga quasi mezzo metro

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quando l’equipaggio del peschereccio Mare Blù, uno della flotta castiglionese dei fratelli Temperani, Giuseppe e Vincenzo, ha visto sbucare dalla rete, nella sacca, la tartaruga, una caretta caretta di discrete dimensioni (una ventina di chili di peso e lunga circa 45 centimetri), ha cercato subito di capire in che condizione era.

Nel pomeriggio di venerdì 15 marzo, infatti, i Temperani, storici pescatori, stavano rientrando verso Castiglione quando nel recuperare la rete fra Punta Ala e l’isola di Cerboli, lì c’è una profondità delle acque di circa 70 metri, hanno visto riemergere la tartaruga. Immediata da parte dei due la telefonata alla Capitaneria di porto di Castiglione, per avere indicazioni sul da farsi non volendo ributtare in mare l’esemplare. Il comandante Roberto Penta della Capitaneria ha girato la telefonata alla dottoressa Luana Papetti del TartAmare, che ha spiegato ai pescatori come accudire la tartaruga.

L’animale infatti sembrava non stare troppo bene, si muoveva a fatica, magari a causa della forte risalita dentro la rete. Per fortuna il peschereccio stava appunto rientrando in porto, e ad aspettare la tartaruga è arrivata la dottoressa Papetti. La caretta caretta non aveva nessuna targhetta identificativa di riconoscimento, segno che non era mai stata intercettata e schedata. In serata le condizioni dell’esemplare sembravano in netto miglioramento, con la tartaruga portata al centro di recupero a Marina di Grosseto e costantemente monitorata. —

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