Riqualificazione del centro, un contributo da 20.000 euro
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un contributo dalla Regione Toscana di 20 mila euro per riqualificare il centro cittadino, per cambiare gli arredi e far cambiare dunque volto al salotto buono del capoluogo. Fra i 13 comuni della provincia di Grosseto con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, anche il comune di Castiglione della Pescaia (che vanta circa 7200 residenti con le quattro frazioni, Tirli, Vetulonia, Buriano e Punta Ala, che diventano però specialmente in estate migliaia con i turisti, circa 200 mila arrivi per quasi 1 milione e 400 mila presenze) è rientrato così nel progetto.
L’amministrazione castiglionese che aveva partecipato al bando regionale, potrà dunque sostenere degli investimenti per migliorare le infrastrutture collegate al turismo e al commercio, compresi gli interventi di micro riqualificazione dei Centri commerciali naturali. A spiegare le modalità degli interventi le assessore Elena Nappi, con delega anche ai lavori pubblici, e Susanna Lorenzini al turismo: «Abbiamo presentato a fine 2018 un progetto di riqualificazione per il decoro e l’arredo urbano del Centro commerciale naturale, rimarcando la forte volontà dell’amministrazione di partecipare a ogni possibilità di reperimento di risorse esterne, per esaudire le esigenze del territorio. I 20 mila euro serviranno per sostituire completamente, e aumentare dove necessario, gli elementi di arredo urbano. Tutti gli arredi saranno scelti con caratteristiche omogenee a quelli già presenti in piazza Gramsci e lungo il porto canale, uniformando la connotazione estetica dell’area. Il Centro commerciale naturale - hanno sottolineato le amministratrici castiglionesi - nasce per volontà di un consistente gruppo di commercianti del centro storico del capoluogo, che dal 2004 in collaborazione con il centro di assistenza tecnica di Ascom Maremma, presentarono un piano per rivitalizzare per promuovere in maniera più decisa il commercio».
Nello specifico le zone interessate dagli interventi sono in via Roma (il lungomare), via Don Minzoni, via Marconi, via Vittorio Veneto, via Remota, il borgo medioevale, via Montebello, via Fratelli Cervi, via Ponte Giorgini e via Cristoforo Colombo. «Per esempio – sottolineano ancora le assessore – ci sono molti cestini per la raccolta dei rifiuti che sono in cattivo stato di conservazione e alcuni anche rotti, e comunque con un accesso per il deposito dei rifiuti poco funzionale, e saranno sostituti. Poi quando le presenze nel paese aumentano esponenzialmente, spesso si vede mucchietti di spazzatura per terra. Ecco, nell’occasione vogliamo arginare sempre più questi episodi di degrado, alimentati anche dall’assenza nell’area di cestini per la raccolta differenziata o magari di portacenere-raccoglicicche, che possono alleviare i problemi poi di raccolta. Ormai è diventato indispensabile anche sostituire le rastrelliere portabiciclette esistenti, che sono vetuste e di diverse tipologie, che danno all’area un arredo urbano disomogeneo».
Ad occuparsi del progetto l’ufficio lavori pubblici, che già dallo scorso mese di novembre ha redatto un progetto di fattibilità tecnico-economico, che ha previsto una spesa di 25 mila euro. Su questa base il Comune ha potuto partecipare al bando della Regione Toscana che richiedeva una compartecipazione minima da parte dell’Ente, ottenendo così il finanziamento. — En.G.
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