Il dolore
Parco della Finoria Nasce il Comitato contro il traliccio
Costituito nel giorno dello “sciopero” globale per l’ambiente sta valutando l’ipotesi di un ricorso contro la maxiantenna
Si è costituto ieri mattina, non a caso in occasione del Global Strike For Future, il “Comitato di cittadini contro i tralicci per le antenne” del Comune di Gavorrano promosso da Gina Redi e Asco Da Giau.
L’argomento è uno dei più dibattuti. In questi giorni all’interno del parco della Finoria è in fase di costruzione un traliccio di 43 metri: e questo ha sollevato non poche polemiche.
«Il comitato – spiega Redi – è trasversale e deve appartenere a tutti i cittadini che hanno a cuore la valorizzazione del nostro territorio e tengo a sottolineare che è apolitico».
Ad oggi la ditta che sta costruendo il traliccio ha già realizzato una gettata di cemento di circa cento metri quadrati: «Lì di fronte sorge il campeggio della Finoria, un bene molto importante per il Comune – continua Redi – Non siamo un movimento contrario alla tecnologia ma vorremmo che questa andasse di pari passo con la salute dei cittadini».
E Redi continua: «La fondazione del comitato è stata fatta non a caso in occasione della giornata per l’ambiente perché a Gavorrano sono state fatte delle scelte scellerate per il bene di questo territorio. Parliamo di turismo e poi ci perdiamo facendo di questo luogo una rovina».
Il comitato si prefigge l’obiettivo di “mettere in rete” tutte le persone contrarie all’antenna e per questo motivo i suoi componenti parteciperanno anche alla riunione di lunedì alle 17 al bar il Giardino di Gavorrano indetta dall’opposizione Gaetano di Curzio Sindaco.
«Il traliccio – aveva commentato ieri il capogruppo di centrodestra Andrea Maule – è un gigante di cemento e ferro che affosserà ulteriormente Gavorrano e la sua vita sociale ed economica».
«Per una volta vorremmo realizzare un’azione unitaria – dice Redi – Riteniamo che il sindaco Andrea Biondi sia impaurito dalle azioni legali che la ditta potrebbe muovere nei suoi confronti. Noi ci batteremo con tutte le nostre forze e ci siamo già rivolti ad alcuni legali che ci hanno consigliato di andare avanti perché ci sono i margini per battere ancora la strada del ricorso». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
