Lutto
Da Follonica all’Amiata a Pitigliano centinaia chiedono un cambiamento
Nel Golfo un flash mob, ad Arcidosso sfilano i bambini delle elementari. Nella città del Tufo cartelli e slogan per il Pianeta
Dall’Amiata al mare, la protesta dei giovani e giovanissimi scesi in piazza sulle orme di Greta Thunberg ha attraversato ieri in lungo e in largo tutta la provincia di Grosseto. Chi non ha potuto partecipare alla grande manifestazione grossetana è sceso nella piazza del proprio paese, ha issato striscioni, ha scandito slogan.
A Follonica quasi trecento studenti si sono ritrovati di prima mattina sotto al palazzo del Comune: alle 8 i ragazzi della 3D Arrigo Bugiani, insieme a tanti liceali interventi in sostegno dei compagni più piccoli, hanno camminato in corteo per il centro sventolando i loro cartelloni lanciando messaggi indirizzati alla difesa del pianeta.
Ispirati dall’impegno e dalla determinazione di Greta Thunberg i ragazzi delle medie, accompagnati anche dall’amministrazione comunale, si sono poi cimentati anche in un flash mob organizzato con l’aiuto dei loro insegnanti: alcune ragazze hanno ballato con in mano dei mappamondi mentre i compagni hanno sventolato i cartelloni da loro realizzati e lo striscione con su scritto “Global strike for our future”, ovvero sciopero globale per il nostro futuro.
«Nel mio piccolo io cerco di usare soltanto l’acqua necessaria, fare bene la differenziata e lasciare meno rifiuti possibile» dice Viola Sigismondi, una delle studentesse intervenute ieri al corteo.
“Climate change is worse than homework”, ovvero “i cambiamenti climatici sono peggio dei compiti a casa”, recita il cartellone che sventola Viola.
«Cerco poi di usare i vestiti usati per sprecare il meno possibile il cotone – dice – . Allo stesso tempo, però, penso che questa sia una questione più globale e che sia necessaria un’azione dei governi di tutto il mondo. Il trasporto delle merci da uno stato all’altro inquina tantissimo e soltanto i governi possono incidere su questo».
«Questa manifestazione dovrebbe servire a migliorare il futuro del pianeta – aggiunge Aurora Silvestri – perché parte dai ragazzi che sono il futuro». «Inizialmente questa tematica non mi toccava molto, poi ho realizzato e oggi mi sta molto a cuore» dice Giulia Barni.
«A scuola si possono migliorare tante cose, sarebbe bello essere indirizzati a fare sempre meglio per il futuro» commenta Jessica Sozzi.
«Noi ragazzi vogliamo un cambiamento – conclude Alessia Amore – un cambiamento da parte degli stati di tutto il mondo, che prendano consapevolezza del problema. Noi possiamo mostrare la volontà di cambiare marcia ma sono i governi che possono fare qualcosa di più grande».
Sull’Amiata i più determinati sono stati i bambini e le bambine della scuola elementare di Arcidosso. Troppo piccoli per poter manifestare nelle pizze di Grosseto, hanno comunque voluto essere della partita. Si sono raccolti in piazza Indipendenza, hanno mostrato cartelli da loro preparati e gridato forte: «Vogliamo il futuro». Accompagnati dalle maestre, hanno incassato anche il sostegno dell’amministrazione comunale arcidossina e del sindaco Jacopo Marini.
Anche gli istituti superiori di Manciano, Pitigliano e Sorano sono scesi in piazza per manifestare.
«Siamo scesi in piazza per il nostro mondo – dice Davide Denci che ha coordinato la manifestazione di Pitigliano – per il nostro futuro, per la salvaguardia dell’ambiente che è una priorità a livello globale. Mi sono detto che anche noi dobbiamo fare la differenza e per questo ci siamo uniti agli altri studenti che in giro per l’Italia hanno manifestato. Siamo quasi arrivati a un punto di non ritorno e ognuno di noi deve fare la sua parte».
Denci ha chiesto agli studenti di non buttare le cicche delle sigarette per terra o lasciare carta in giro. Piccoli gesti che uniti a quelli di tutti possono fare la differenza per difendere l’ambiente. —
(Hanno collaborato
Fiora Bonelli
e Ivana Agostini)
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