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Estra conquista l’area industriale nord, banda ultralarga per centinaia di imprese

Estra conquista l’area industriale nord, banda ultralarga per centinaia di imprese

Il colosso toscano dell’energia scommette sulla Maremma. Il cablaggio in fibra è iniziato lunedì e durerà sessanta giorni

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GROSSETO. Estra, il colosso toscano dell’energia (725mila clienti in tutto il territorio nazionale) da tempo ha messo nel mirino la Maremma. Dopo l’apertura dello store di via Ximenes nell’estate del 2017, dopo aver consolidato la propria presenza in Gergas (Estra detiene l’80% delle quote della società che gestisce il servizio di distribuzione del gas in città e nelle frazioni), adesso la multiutility presieduta da Francesco Macrì punta sulla fibra per accreditarsi ulteriormente a Grosseto. E in futuro - chissà? - potrebbe essere proprio Estra il veicolo attraverso il quale il Comune capoluogo (ma anche altre municipalità) tornerà a contare qualcosa in Sei Toscana. Ma questa è un’altra storia...

Ieri il presidente Macrì, il direttore generale di Estracom Fabio Niccolai e l’assessore all’urbanistica del Comune di Grosseto Fabrizio Rossi hanno annunciato l’avvio della posa della rete a banda ultralarga in fibra ottica a servizio dell’area industriale Nord, una soluzione capace di portare fibra (e non rame) dentro ogni singolo edificio, ufficio. I lavori sono partiti lunedì e dureranno 60 giorni. Non uno di più.

I vantaggi? Più velocità di trasmissione dati, più affidabilità e stabilità nella linea dedicata, garanzia di una vera banda ultralarga, cioè con servizi almeno pari a 100Mbit al secondo in download e 50 Mbit al secondo in upload. Tradotto in soldoni: aumenterà l’appettibilità di molti fabbricati, finalmente dotati di opportunità e servizi evoluti come il cloud compuntig, il telelavoro, la formazione a distanza. Tutto con la massima definizione.

Estracom è un operatore privato e l’operazione commerciale banda larga presentata ieri in municipio è un po’ diversa sia da Open Fiber, sia da Infratel, dove a "tirare i fili" è la Regione Toscana. Open Fiber è la società (compartecipata al 50% da Enel e Cassa depositi e prestiti) che già da mesi sta lavorando in città. Dieci milioni di euro di investimento per circa 17mila chilometri di fibra ottica. Le unità immobiliari coinvolte, tra famiglie e imprese, saranno alla fine circa 29mila. Ma soprattutto Open Fiber è un operatore che non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati.

Caso ancora diverso è quello di Infratel, che in un partenariato con Regione e Ministero, coprirà in Maremma le cosiddette aree bianche (cioé a "fallimento di mercato").

Estracom ha scelto invece un’area ben precisa, lasciata libera da altri, e vi porterà fibra di qualità superiore. «Si tratta di un intervento di assoluta eccellenza nel campo dell’innovazione tecnologica - ha detto l’assessore Rossi - che permetterà di beneficiare di servizi digitali sempre più avanzati e di elevare la competitività delle imprese coinvolte».

L’infrastruttura sarà costituita da circa 16mila metri di cavi di fibra e è in grado di soddisfare tutte le 620 unità immobiliari e i circa 700 operatori presenti dell’area industriale Nord, imprese di ogni tipo che decideranno, si spera, di approfittare dell’occasione. Il costo dell’investimento ammonta a 320mila euro, denaro che Estracom - società del gruppo Estra attiva nei servizi di telecomunicazioni per imprese, privati e istituzioni pubbliche, con la mission di sviluppare reti di nuova generazione - conta di recuperare nei prossimi anni. «Le aziende potranno guardare al futuro sfruttando al top le potenzialità di Internet - ha ribadito Niccolai - in pratica garantiamo strumenti di lavoro a velocità mai viste».

«La banda larga rappresenta una soluzione dalle elevate potenzialità, in grado di abilitare servizi altamente innovativi per le future smart cities - ha confermato il presidente di Estra Macrì - I progetti di Estra confermano l’approccio del gruppo alla ricerca costante di nuove frontiere tecnologiche in un’ottica di naturale complementarietà rispetto alle attività principali nel settore del gas naturale e dell’energia elettrica e di vicinanza con i territori in cui operiamo e con i loro sistemi di impresa».

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