Gioco
Crisi delle vocazioni, la chiesa deve rinunciare a una messa
Nella parrocchia di San Leopoldo il vicario si è congedato ma non c’è un sostituto Restano comunque le altre funzioni. Don Gallo: «È un segno dei nostri tempi»
La crisi della vocazione si fa sentire anche a Follonica dove, per la mancanza di sacerdoti, la chiesa di San Leopoldo è stata costretta a rinunciare a una delle sue messe: quella del sabato sera. Ad annunciare la novità è il parroco dell’unità pastorale di San Leopoldo e di Nostra Signora di Lourdes, Dona Salvatore Gallo.
A soffrire è l’intera diocesi, anche perché i sacerdoti rimanenti cominciano a essere anziani e alcuni di loro devono coprire da soli più parrocchie.
Il problema di San Leopoldo è nato dal fatto che il 3 marzo scorso la parrocchia ha dovuto dire addio al vicario parrocchiale, don Alberto Vittorio Vitelli, che, anziano, ha deciso di lasciare la diocesi e di andare a riposo.
Non sembra però esserci un sostituto disponibile a prender il posto di don Vittorio, a spiegarlo è don Gallo.
«I sacerdoti nella nostra diocesi sono diminuiti – spiega – e non ci saranno per i prossimi anni ordinazioni sacerdotali».
Questo perché non ci sono più seminaristi in formazione. L’aiuto arriva dei sacerdoti stranieri: fra questi c’è don Dominique Pinheiro che cerca di garantire il servizio ministeriale nella chiesa diocesana dell’unità pastorale formata dalla parrocchia di San Leopoldo e da Nostra Signora di Lourdes. In queste due chiese resta comunque alto il numero delle messe: in tutto, tra festivi e prefestivi, sono nove. «Il grande numero delle messe domenicali mi porta a togliere la messa del sabato sera a San Leopoldo» dice don Gallo, che ha annunciato la novità in un volantino sul quale appunta settimanalmente le novità dell’unità pastorale. Dalla scorsa settimana i fedeli di San Leopoldo hanno quindi dovuto dire addio alla messa del sabato. La decisione è stata presa dopo che don Gallo si è riunito insieme al consiglio pastorale parrocchiale. La scelta deriva anche dal fatto che a Follonica rimangono comunque altre tre messe prefestive e, aggiunge don Gallo, «per chi preferisce la messa serale a San Leopoldo, rimane sempre quella di domenica alle 18». La mancanza di nuovi sacerdoti per il parroco «è un segno dei tempi che ci spinge a un cambiamento ormai necessario».
Il problema non riguarda, ovviamente, soltanto Follonica ma interessa l’intera regione: «Questo è forse dovuto anche a una questione di fede – conclude don Gallo – se uno crede, vive in un certo modo la passione per Gesù. È tutto collegato e alla fine ci siamo ritrovati in questa situazione». Ma se Follonica deve rinunciare a una messa a Scarlino non stanno di certo meglio: nel capoluogo devono addirittura condividere il parroco con Bagno di Gavorrano. —
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