Il Tirreno

Grosseto

Cascatelle, agli imprenditori turistici piace l’idea del biglietto e dell’accesso limitato

Giovanna Mezzana
Cascatelle, agli imprenditori turistici piace l’idea del biglietto e dell’accesso limitato

Mentre infuria la polemica politica, gli operatori ricettivi dicono sì al progetto di Terme di Saturnia per la tutela del Gorello

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A molti imprenditori turistici delle Colline dell’Albegna piace la filosofia del progetto per la tutela delle Cascatelle del Gorello annunciato da Terme di Saturnia, legittima proprietaria del Mulino e delle aree circostanti. Ne condividono gli obiettivi – la salvaguardia di un luogo-unicum devastato da orde di turisti mordi-e-fuggi – e finanche le modalità di attuazione, che passano attraverso l’idea di contingentare gli accessi e di prevedere un ticket simbolico (non per i mancianesi). Intanto continua la schermaglia tra la maggioranza del sindaco Mirco Morini – il capogruppo Roberto Bulgarini ha annunciato al Tirreno l’esistenza di un progetto per le Cascatelle, messo a punto dalla Giunta e per ora top secret, diverso da quello di Terme di Saturnia – e l’opposizione guidata da Giulio Detti che bacchetta l’Amministrazione comunale «perché non gioca a carte scoperte».

I timori dei residenti


Il futuro delle Cascatelle, però, toglie il sonno anche ai residenti che sentono come proprio quel luogo dal fascino pittoresco: lo testimonia l’affollata assemblea – promossa dall’opposizione in consiglio comunale – che si è svolta qualche giorno fa all’Ex Stanza di Musica di Manciano. In molti temono che – scaduto nell’aprile 2020 il comodato d’uso gratuito del sito a favore del Comune che non ne ha richiesto il rinnovo – il Gorello possa diventare una dépendance popular (ma a pagamento) del lussuoso resort. Gli imprenditori, a cui il management di Terme di Saturnia ha illustrato il progetto, pur allo stato embrionale, rassicurano. «Far passare il messaggio che Terme di Saturnia intende chiudere le Cascatelle è populismo politico – dice Francesco Renzullo, presidente del consorzio turistico Naturalmente Maremma, che rappresenta la posizione di una quarantina di associati tra albergatori, titolari di agriturismi e B&B del Mancianese – Il progetto è in via di costruzione e al tavolo con Terme di Saturnia siedono realtà come il Caseificio sociale di Manciano e il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, altri consorzi e cooperative: e ciò è la garanzia che verranno prese decisioni proficue per il territorio».

«Macché recinzioni»


A molti residenti l’idea del contingentamento degli accessi e del pagamento di un ticket per bagnarsi alle Cascatelle sembra il Cavallo di Troia per fare del Gorello qualcosa di diverso da ciò che è sempre stato: «Quello di Terme di Saturnia – ribatte Renzullo – è invece un progetto di tutela del sito: non c’è sotto alcuna speculazione, c’è solo l’intento di fare ciò che la politica non è mai riuscita a fare: né questa amministrazione né le precedenti. Se per regolamentare l’accesso sarà necessario un “guardiano”, verrà messo; e il ticket sarà un obolo». Biglietto a parte, i rumor che impensieriscono i residenti indicano, per esempio, la recinzione della parte che sovrasta il Mulino: «Parlare di “recinzione” – dettaglia Renzullo – è fuorviante. Piuttosto, se per evitare l’ingresso dei camper e le tende abusive si dovranno mettere siepi, verrà fatto».
 

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