La manifestazione
Sorpresa: per il Gorello i progetti sono due
Oltre a quello di Terme di Saturnia ne spunta uno (diverso) del Comune. Novità per i parcheggi: uno diventa a pagamento
SATURNIA. Et voilà, per le Cascate del Gorello, la cartolina che fa di Saturnia una delle mete turistiche più attraenti per il grande pubblico, di progetti non ce n’è uno, bensì due. C’è quello di Terme di Saturnia – proprietaria del Mulino e delle aree circostanti – e c’è quello dell’amministrazione del sindaco Mirco Morini che fino all’aprile 2020 ha in comodato gratuito il sito. Quale sia la filosofia che anima il primo, il management del resort lo ha già rivelato al Tirreno: l’accesso dovrà essere contingentato e si accarezza l’idea di un ticket “simbolico” nell’ottica della tutela di un luogo-unicum devastato da orde di turisti mordi-e-fuggi. Quale sia il secondo, quello “civico”, resta top secret: anche se c’è un perché – spiega Roberto Bulgarini, capogruppo di maggioranza – e anche se la mancata alzata del velo porge il fianco agli attacchi delle minoranza politica.
qui Terme di Saturnia
Il management di Terme di Saturnia ha le idee chiare. Rifiuti, tende abusive, parcheggio selvaggio e code generano una situazione ormai insostenibile, alla luce anche del fatto che il “sacrificio” non è proporzionato all’utile (la stragrande maggioranza dei turisti non pernotta né va al ristorante): l’accesso alle Cascatelle dovrà essere regolamentato. Quanto e come lo si saprà nel dettaglio tra cinque mesi: e mentre c’è chi ha paura che il Gorello diventi una dépendance popular (ma a pagamento) del lussuoso resort, timori che non trovano conferma nella linea espressa da Terme di Saturnia – il management della società prosegue negli incontri per la presentazione del progetto, pur allo stato embrionale, agli imprenditori locali, durante i quali emerge un nodo mai sciolto: quello dei parcheggi.
qui il Comune
Ebbene, la giunta Morini ha inserito nell’ultimo stanziamento di bilancio 100mila euro per l’acquisto di un terreno di due ettari e mezzo, lungo la Provinciale, tra le Cascatelle e Saturnia, su cui realizzare un parcheggio. Si tratta di investimento che va in tandem con il progetto di Terme di Saturnia che punta (pur nell’ottica di un contingentamento delle presenze) a decongestionare la viabilità? No a quanto pare, perché la giunta Morini ha un proprio progetto per le Cascatelle, «che non è uguale a quello di Terme di Saturnia – conferma al Tirreno Bulgarini – Noi abbiamo le nostre idee e loro le loro. Dovremo trovare un punto di incontro». Il problema è che il Gorello è di Terme di Saturnia, il comodato d’uso scade nel 2020, e la giunta Morini non ne ha richiesto il rinnovo; e se domani lo richiedesse, il management della società non sarebbe probabilmente disposto a concederlo. Su tutto questo arriva il carico da novanta dell’opposizione. «Il gioco a nascondino del sindaco Morini non può continuare – interviene Giulio Detti, capogruppo di “Tradizione e Futuro” – Non può mettere a bilancio 100mila euro di soldi pubblici senza spiegare ai cittadini quel parcheggio in quale progetto si inserisce. Il rinnovo del comodato d’uso era l’elemento primo per gestire l’area. Ora si deve giocare a carte scoperte». «Spiegheremo il progetto nel dettaglio – replica Bulgarini – quando avremo la certezza di avere quel terreno nelle nostre disponibilità. Per ora non l’abbiamo». Intanto, e questa è la vera novità, il genio civile ha dato via libera alla realizzazione del parcheggio (ora sterrato) nei pressi del punto ristoro delle Cascatelle, che diventerà a pagamento. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
