Il Tirreno

Grosseto

colline metallifere 

Comuni montani, pioggia di euro per le imprese

G.S.

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massa marittima. Degli 11 milioni di euro che andranno a finanziare le iniziative di sostegno alle attività commerciali e a implementare i servizi a favore del terzo settore nei Comuni montani della Toscana, 55mila euro sono stati destinati alle Colline Metallifere, e, più in particolare, a Monterotondo Marittimo e a Massa Marittima.

I due Comuni hanno rispettivamente ricevuto un contributo di 20mila e 25mila euro per incentivare le piccole imprese locali. In totale sono 407 i Comuni finanziati in tutta la Regione e i progetti finanziati riguardano lo sviluppo socio-economico delle aree per contrastare l’abbandono delle aree montane; in particolare incentivando le offerte commerciali comprendenti servizi diversi, le attività di consegna a domicilio e l’implementazione dei servizi di trasporto. Con i 20mila euro ottenuti dal finanziamento, Monterotondo Marittimo riporterà al Frassine un centro di aggregazione e un emporio.

Il luogo adatto a questo scopo è stato individuato in una vecchia casa cantoniera di proprietà dell’Anas in località ponte alla Cava. L’immobile è stato acquistato per circa 30mila euro dal Comune e adesso dovrà essere ristrutturato. La frazione del Filare, dopo la chiusura dell’ultima attività commerciale, risultava sprovvista di servizi, e proprio per questo motivo l’amministrazione ha pensato di ricavare all’interno del fabbricato un presidio della protezione civile, uno spaccio ed un punto per le realizzazione di eventi legati alla promozione del territorio quali esposizione e degustazione di vino, olio ed altri prodotti agroalimentari locali prodotti dalle aziende presenti sul territorio comunale. «Il progetto è quello di realizzare un emporio poli funzionale per dare un servizio alle campagne e alle persone che vivono nella frazione – spiega il sindaco Giacomo Termine – Offrire un ritrovo per la socialità e la vendita di generi di prima necessità era un obbiettivo inserito nel nostro piano triennale delle opere. Da anni ha chiuso l’ultimo negozio e la frazione soffriva di questo. Non abbiamo trovato un luogo idoneo in paese ma la casa cantoniera è nelle vicinanze e nulla vieta che nelle strutture più piccole in paese venga realizzato un secondo centro di ritrovo». — G.S.

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