Sicurezza
Tra formaggi, salumi e olio Evo a caccia della bottiglia “giusta”
grosseto. Il successo di “mareMMMa, la Natura del vino” – evento che si è svolto lunedì a Spergolaia – è stato confermato dalla presenza di un pubblico vasto e variegato: dall’esperto-professionista che è solito frequentare iniziative del genere e che ha il palato fine, al “semplice” degustatore occasionale attratto dalla curiosità di assaggiare e, perché no, apprezzare e valutare ad olfatto e gusto un vermentino, un rosato, un rosso o un ciliegiolo o un syrah delle aziende che rappresentano la Maremma dei vini: da Capalbio a Magliano in Toscana, fino ai piedi dell’Amiata.
Anche il pubblico dei non addetti ai lavori non si è fatto trovare impreparato e, anzi, ha dimostrato curiosità verso il mondo del vino attraverso un approccio interattivo con il produttore. «La dolcezza e delicatezza di un rosato da cosa dipendono? Quali uve avete utilizzato per questa produzione?» hanno, per esempio, chiesto.
E al Granaio Lorenese non c’erano solo vini ma anche formaggi Dop, salumi Igp, oli extravergine e Igp di marchi conosciuti in Italia che hanno portato in alto il nome della Maremma e che hanno allestito un gustoso e significativo “accompagnamento” gastronomico. Si tratta del pluripremiato caseificio Il Fiorino di Roccalbegna, del salumificio Subissati di Roccastrada, dell’azienda agricola La Màgia e del Frantoio Franci.
I titolari delle aziende si sono interfacciati con chi, calice in mano, aveva voglia anche di uno spuntino più “sostanzioso” per completare quello che è stato un percorso in mezzo alle prelibatezze locali; e tanti sono stati i consigli per il giusto abbinamento dei vini con piatti di carne e pesce. Non resta che aspettare il prossimo appuntamento della Maremma dei vini: a Spergolaia ma anche altrove. —
S. F.
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