Italia
In fila in centinaia per degustare i calici Doc Porte aperte un’ora e mezza prima del previsto
Ha avuto un grande successo “mareMMMa, la Natura del vino”, evento con 400 etichette che si è svolto lunedì al Granaio Lorenese di Spergolaia
l’appuntamento
stefano fabbroni
L’ingresso per i wine lover era previsto per le 17. 30, ma c’era talmente tanto pubblico in fremente attesa che dalle 16 si è dato via libera alla degustazione. Lunedì è stato un pomeriggio di brindisi e di nasi infilati dentro ai calici al Granaio Lorenese a Spergolaia di Alberese. C’erano vignaioli, enologi, sommelier, addetti ai lavori e stampa specializzata e – soprattutto – tanto pubblico. E in vetrina 400 etichette di vini Doc, Docg e Igt di 85 aziende maremmane: è andato in scena “mareMMMa, la Natura del vino”, evento-unicum sia per il numero esposto di bottiglie e di etichette sia per il successo in termini di presenze. Straordinaria anche la “cornice”: il Granaio Lorenese – una volta punto di riferimento dei butteri, simboli per eccellenza della Maremma di un tempo che fu – vocato lunedì ad ospitare una kermesse-testimonial della ricchezza del territorio, il vino.
Per celebrare il nettare autoctono si sono messi insieme tre consorzi: il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, il Consorzio Tutela Vini Montecucco, il Consorzio Tutela Morellino di Scansano. Che hanno fatto le cose in grande. Soddisfatti i tre presidenti, rispettivamente, Francesco Mazzei, Claudio Tipa e Rossano Teglielli.
Dalle fotografie, dépliant, sistemazione delle bottiglie sul tavolo... alla competenza del personale nel servire il pubblico, lo scenario ha riproposto perfettamente quello caratteristico delle grandi occasioni di fiere e esposizioni nazionali e internazionali dedicate al vino. E il colpo d’occhio, con il trascorrere delle ore, era sempre più invitante: lunghi tavoli disposti ai due lati del salone centrale per consentire il passaggio, al centro, dei degustatori sempre più numerosi. Molti ne erano previsti ma molti di più – alla fine ne sono stati stimati diverse centinaia – ne sono arrivati. Che potesse essere un evento di forte richiamo i tre consorzi ne erano consapevoli: tant’è che in principio avevano riservato la prima parte dell’appuntamento (dalle 14. 30) solo ai professionisti del settore; ma a un certo punto hanno deciso di aprire in anticipo di un’ora e mezza (dalle 17. 30 previste alle 16 circa) le porte al pubblico degli appassionati.
Mai così tante etichette erano state riunite in un solo unico evento di così grande successo: e ciò dimostra che il “nettare degli dei” è un grande patrimonio della Maremma, un segno distintivo di questo territorio e un elemento vincente sul fronte del marketing. C’erano le aziende più – Mantellassi, Colle Massari, Moris Farms, Rocca di Frassinello, Serraiola, Tenuta di Paganico, Terenzi e tante, tante altre... – e piccoli viticoltori. «È stato un trionfo della biodiversità vitivinicola e dei vitigni che possiede la Maremma – dicono i tre presidenti dei Consorzi, Teglielli, Mazzei e Tipa – “certificato” dall’apprezzamento dimostrato dal pubblico per la vasta tipologia e le qualità delle uve maremmane». –
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