Sicurezza
Idea, una scuola dell’Aeronautica all’ex Idroscalo
“L’Idroscalo deve tornare all’Aeronautica militare”. Da tempo su Facebook è nato un gruppo dedicato alle Trasvolate Atlantiche. Da alcuni mesi però quel gruppo, ha cambiato nome: non si chiama più “Quelli che vogliono il museo delle Trasvolate Atlantiche”, bensì “Quelli che vogliono l’Aeronautica Militare a Orbetello”.
Il cambio di denominazione si deve a uno dei suoi amministratori, Filippo Lai, ex carabiniere e paracadutista della Folgore. Lai è infatti andato oltre al desiderio degli iscritti al gruppo che volevano un museo delle Trasvolate Atlantiche, lui vuole che l’ex Idroscalo torni nelle mani dell’Aeronautica Militare. Una impresa impossibile? Forse, anche se l’ex carabiniere e altri membri sembrano disposti a tutto per riuscire in un’impresa impossibile.
«Se gli americani – dice Lai – avessero avuto una sola mattonella di quel luogo ci avrebbero costruito una “cattedrale”, lo avrebbero saputo valorizzare».
Per Lai bisogna pensare solo a quegli aviatori che hanno magari anche dato la vita per la patria.
«In questo luogo c’è stata la storia – dice Lai – per questo l’ex Idroscalo deve tornare a risplendere. Tutto questo non porterebbe risonanza solo in Italia ma anche all’estero».
Nei sogni di Filippo Lai c’è una scuola dell’Aeronautica che dia lustro al territorio e all’intera nazione: un fiore all’occhiello che faccia tornare il nome di Orbetello conosciuto in tutto il mondo.
L’attuale amministrazione di Orbetello sta pensando di costruire in quella zona un polo scolastico e sportivo. «È una follia» dice Lai che vedrebbe di buon occhio, piuttosto, la realizzazione di qualcosa coerente con «ciò che l’ex Idroscalo ha rappresentato».
«Una volta che quel luogo tornerà nelle mani dell’Aeronautica militare – dettaglia Lai – poi ci sarà lo spazio anche per realizzare un museo dedicato alle Trasvolate».
L’ex carabiniere e paracadutista della Folgore sembra davvero disposto a tutto per realizzare il sogno suo e di altri che la pensano come lui.
Lai ha tutta l’intenzione di andare avanti nel dar gambe alla sua idea: «Quel lembo di terra è sacro – commenta – e deve avere la giusta valorizzazione». Ecco perché Lai lancia anche un appello a tutti coloro che la pensano come lui. «Chi ama l’Idroscalo – dice – e vuole farlo tornare a vivere può aiutarci nelle nostra battaglia anche iscrivendosi al gruppo di Facebook».
Nel tempo, la zona dell’ex Idroscalo è stata usata in maniera diversa: ha ospitato festival e concerti, per esempio, ha al proprio interno la sede dei canottieri di Orbetello, e anche un campo sportivo.
Lai vorrebbe che tutto tornasse ai fasti di un tempo. «Ci è stata lasciata una eredità – conclude – ecco perché dobbiamo rendere onore a quel luogo». –
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