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Centrosinistra ancora in stallo, quattro ipotesi

G.S.
Centrosinistra ancora in stallo, quattro ipotesi

Stella, Gaggioli, Maestrini o un outsider. Il segretario Ariganello: «Ci siamo presi del tempo, vorremmo un fronte unico»

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SCARLINO. Il centrosinistra di Scarlino, e più precisamente il Partito democratico, si trova in una impasse. Da mesi, ormai, sarebbe dovuto venire fuori il nome da candidare in vista delle prossime elezioni amministrative ma ogni strada al momento sembra essere sbarrata, tanto che martedì sera la riunione del centrosinistra si è conclusa con un nulla di fatto. E la fase di stallo continuerà per almeno un’altra settimana visto che la nuova riunione si svolgerà all’inizio della prossima settimana.

Le scelte sono diverse ma prima di tutto c’è la volontà di non spezzettare il fronte della sinistra: «L’idea – dice Gesuè Domenico Ariganello, segretario provinciale del Pd – è quella di presentare un fronte unico e unito ma per adesso siamo in stallo e quindi ci siamo presi del tempo per trovare una soluzione condivisa».

Le possibilità sono diverse e la più discussa è quella che riguarda il sindaco uscente. Sul tavolo c’è infatti la candidatura di Marcello Stella, legato a Sinistra Italiana. Proprio lui ha da poco manifestato la volontà di voler proseguire con questa esperienza ma tutto sembra dipendere dal ritardo con il quale è stata comunicata la sua scelta: i partiti avevano già iniziato a muoversi indipendentemente e adesso la decisione sembra essere difficile. L’alternativa per il Pd sarebbe potuto poi essere Sergio Gaggioli – ingegnere, figura vicina alla società civile ed in passato tesoriere Pd a Scarlino – ma ad oggi, con la candidatura di Stella sul piatto della bilancia, è tutto fermo.

Dall’altro lato c’è poi il candidato e la lista voluta dall’ex sindaco Maurizio Bizzarri il quale ha proposto come sindaco Roberto Maestrini. Il Pd, nonostante la grande rottura che si è creata con Bizzarri negli ultimi anni, potrebbe anche volersi riavvicinare a questo fronte, così da non dividere la sinistra. Del resto il candidato di Bizzarri drena voti soprattutto da quella parte.

La quarta possibilità, più che altro una speranza per il Pd, è poi quella di tirare fuori da cilindro un nuovo nome spendibile che possa focalizzare su di sé l’elettorato di tutta la sinistra. A questo scenario si aggiunge poi un’ulteriore ipotesi: quella di una lista civica realizzata da Marcello Stella qualora non fosse lui il candidato della sinistra. Scelta che porterebbe a sinistra della scheda elettorale tre diverse liste: quella del sindaco uscente, quella del Pd e quella del Bizzarri. — G.S.

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