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Salute mentale e stili di vita I giovani fanno servizio civile
È iniziato nei giorni scorsi l’impegno di ragazzi e ragazze maremmane coinvolti in quattro progetti dell’Asl Toscana sud est
grosseto. Sono oltre 70 i ragazzi che hanno iniziato il servizio civile alla Asl Toscana sud est. E che sono impegnati in progetti che si articolano sia in servizi sanitari territoriali che tecnici, di accoglienza in ospedale e al pronto soccorso.
Ecco i progetti attivi in provincia di Grosseto. Si chiama “Volontariamente”, il progetto per la salute mentale nella Zona “Colline Metallifere” – Follonica; poi c’è “Insieme per esserci”, alla Rsa di Villa Pizzetti di Grosseto; “Stili di vita sani e non violenti”, è invece il progetto di servizio civile di Grosseto per la promozione della salute; alcuni ragazzi saranno impegnanti anche in un progetto di rilevazione del patrimonio immobiliare artistico dell’Azienda Usl Toscana sud est nell’area grossetana.
Si tratta di una importante opportunità per i giovani che risiedono nel territorio dell’Asl Toscana sud est. Il servizio civile opera nel rispetto di alcuni principi: solidarietà, partecipazione, inclusione e utilità sociale, con un’ottica di potenziamento dell’occupazione giovanile. «Il nostro impegno sarà quello di permettere ai ragazzi di vivere un’esperienza preziosa per la loro vita, da portare con sé come competenza tecnica ma soprattutto umana – commenta Simona Dei, direttrice generale facente funzione della Asl Toscana sud est – Li ringrazio fin da ora per la freschezza e l’impegno che ci trasmetteranno».
Con l’approvazione della Legge 64 del 6 marzo 2001 e la conseguente abolizione del servizio militare e civile obbligatorio (obiettori), si è aperta per le giovani generazioni una nuova opportunità formativa costituita dal servizio civile volontario.
Il servizio civile nazionale, istituito con la legge del 2001 dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria; con la legge regionale n. 35 del 25 luglio 2006 viene istituito in Toscana il servizio civile Regionale per favorire la formazione dei giovani ai valori di giustizia e solidarietà e di promuovere la partecipazione sociale e l’educazione alla cittadinanza attiva e solidale. –
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