Gioco
Per investimenti sulla piscina serve oltre un milione di euro
La giunta approva uno studio su cui gli uffici prepareranno un progetto definitivo Gli interventi da fare sono tanti e i costi di gestione elevati
Se il Comune di Grosseto volesse mettere a norma la piscina di via Lago di Varano e renderla più efficiente dal punti di vista energetico, dovrebbe investirvi oltre un milione di euro.
Lo dice uno studio di fattibilità che la giunta ha approvato e sulla cui base gli uffici prepareranno un progetto definitivo. Servirebbero finanziamenti nazionali, analoghi a quelli del “Bando periferie”, per realizzare il tutto – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – ma è più probabile che in sede di progettazione definitiva siano selezionati gli interventi più importanti e di più immediato ritorno in termini di risparmio energetico, per poter mettere l’impianto in gara e cercare, così, un nuovo gestore disposto a realizzare almeno una parte dei lavori.
L’attuale gestione, infatti, è un affidamento diretto, di durata annuale, resosi necessario perché il precedente bando era andato deserto. I costi di gestione sono elevati: nel 2018 il Comune ha speso, in tutto, quasi 183mila euro tra l’acqua (più di 39mila euro), la corrente elettrica (poco meno di 67mila euro) e il gas (oltre 76mila euro).
Costi che scoraggiano anche qualsiasi tipo di gestione dell’impianto. La piscina è stata realizzata tra il 1980 e il 1984 e avrebbe dovuto avere anche una vasca grande e una vasca piccola scoperte, ma il progetto non è mai stato completato. Però l’impianto di depurazione era predisposto per il doppio dei volumi ed è, dunque, sovradimensionato. Lo studio di fattibilità prevede innanzitutto la separazione delle linee di depurazione della vasca piccola e di quella grande che oggi utilizzano una stessa linea.
Il costo previsto, per questo intervento che è di messa a norma, è di 70mila euro. Un intervento fondamentale per il risparmio energetico riguarda la sostituzione degli infissi esterni, che sono ancora quelli originali (poco meno di 295mila euro). È ipotizzata poi la realizzazione di un impianto solare termico per un costo di 100mila euro, e la realizzazione di un impianto di cogenerazione da 300mila euro. Infine, si prevede una spesa di quasi 29mila euro per la realizzazione di un pozzo e di un impianto di potabilizzazione dell’acqua e 60mila euro per la sostituzione dell’illuminazione. Il piano di fattibilità esclude, invece, un intervento di riduzione del fondale della piscina: ridurrebbe i volumi di acqua da riscaldare, ma avrebbe una ricaduta negativa in termini di sfruttamento dell’impianto, oggi utilizzato anche per corsi di apnea e di sub, e occorrerebbe chiudere anche i trampolini, oggi non utilizzati perché non ci sono società di tuffi, che diverrebbero anche pericolosi a causa della riduzione del fondale. —
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