Gioco
Ha una malattia rara La Maremma si mobilita: è partita la raccolta fondi
In tanti ieri hanno contattato la donna e fatto un versamento «Io e mio figlio siamo molto grati, tutto questo mi dà forza»
In tanti hanno voluto tendere una mano a Debora Miceli, la follonichese affetta da una malattia rarissima: la fibroelastosi granulomatosa. Ieri Il Tirreno ha raccontato la sua storia e ha mostrato la raccolta fondi che Debora ha organizzato per affrontare i prossimi, difficili, mesi in vista del trapianto di polmoni. Un periodo lungo, in cui la cinquantenne dovrà stare lontana dal lavoro e durante il quale dovrà curarsi, spostarsi fino a Padova e pensare al figlio dodicenne. «Ciao amici – ha scritto Debora su Facebook – ad oggi mi sento costretta a chiedere il vostro aiuto. Quattro anni fa mi hanno diagnosticato una malattia rara ai polmoni. Hanno provato varie cure ma purtroppo sono risultate inutili. Sono prossima al trapianto. Purtroppo, essendo una malattia rara, non ho diritto ad alcuna esenzione e dopo anni di spese tra medicine, visite e viaggi da sola non ce la faccio più. Mi dispiace che tanti amici verranno a sapere della mia situazione in questo modo ma finché ho potuto, a parte le persone più vicine, non ho voluto allarmare nessuno. Grazie a tutti coloro che mi aiuteranno». La raccolta fondi si trova sulla pagina www.facebook.com/donate/339919019978908/ ed è visibile sulla pagina Facebook di Debora Miceli. Ma chi vuole può anche inviare un bonifico al conto corrente di Debora. L’iban è IT34Y0100572240000000000687. L’obiettivo è arrivare a 20mila euro, soldi che serviranno a pagare le medicine, i viaggi e a gestire la vita di tutti i giorni. «Ho scoperto di avere questa malattia rara quattro anni fa – racconta – mi ero fatta male ad una spalla e mi è stata fatta una radiografia. L’esame rivelò qualcosa di strano nei polmoni e quindi mi venne consigliata una visita da un pneumologo». Da lì la trafila per ospedali e la prima diagnosi sbagliata. Poi l’arrivo a Forlì: «Sono stati i ricercatori dell’ospedale di Forlì a scoprire questa malattia più unica che rara, la Fibroelastosi Granulomatosa. Io sono il primo caso al mondo, una bella sfortuna visto che questo significa che non esiste copertura sanitaria» dice Debora. Per lei l’unica speranza di guarigione è il trapianto di polmoni: «Mi sto debilitando sempre di più ed è bene arrivare ad un’operazione di questo tipo in forze – dice – Proprio per questo motivo a Padova mi è subito stato detto di sì». In tanti ieri hanno già fatto salire l’asticella della raccolta fondi: in uno solo giorno sono già stati raccolti mille euro. Il traguardo però è lontano, a 20mila euro. «Oggi – ieri per chi legge – ho ricevuto tantissime telefonate da amici che non sentivo da anni – dice Debora – Ringrazio tutti, gli amici vicini e lontani e anche le persone che non conosco ma che mi hanno contattata per aiutarmi. Mi stanno dando una forza incredibile. Io e mio figlio siamo molto grati». —
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