Il Tirreno

Grosseto

Nuova legge sugli affitti, Ciuoffo a Fiaip «Dà fastidio a chi vuole restare nascosto»

Alfredo Faetti
Nuova legge sugli affitti, Ciuoffo a Fiaip «Dà fastidio a chi vuole restare nascosto»

L’assessore toscano al turismo replica alle critiche contro i nuovi obblighi mosse dall’associazione degli agenti immobiliari

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«La nuova legge dà fastidio a chi non vuole emergere». L’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo risponde così alla Fiaip e alla Federedilizia grossetane: e lo fa con la stessa massima andreottina utilizzata dalle associazioni, secondo cui per quanto sia peccato pensare male spesso ci si azzecca.

«Avendo l’obbligo di fornire determinati dati incontrovertibili – dice Ciuoffo – alcuni proprietari di case si renderanno conto di non poter affittare il loro immobile», spiega l’assessore, difendendo la normativa entrata in vigore il 1° marzo sugli affitti di locazione a fini turistici, contro cui si sono scagliate le agenzie immobiliari della Maremma.

Nel Grossetano, del resto, sono migliaia gli appartamenti messi in affitto per brevi periodi a stranieri e turisti in generale. Le nuove disposizioni impongono la comunicazione della stipula dell’affitto e dei dati sull’immobile e su ciò che contiene: «È burocrazia inutile che rischia di ingessare il mercato», secondo Fiaip. «In realtà – spiega Ciuoffo – non c’è niente di nuovo rispetto a quanto già previsto con la legge del 2016. L’entrata in vigore era prevista all’inizio del 2019 ma abbiamo preferito farla slittare. La compilazione dei documenti in cui inserire le informazioni richiede non più di dieci minuti: se questo è il problema credo che sia stato esasperato».

In realtà quello che le agenzie immobiliari contestano è anche il problema che la nuova legge non permetterà di scoprire nuovi evasori. «Questo non è vero, perché l’inserimento dei dati comporterà determinate prese di posizione da parte dei proprietari – continua l’assessore regionale – Nelle due pagine da compilare vengono richiesti dati di informazione generale, che saranno utili per allestire una banca dati destinata a migliorare il servizio, perché chi cerca un appartamento con determinate caratteristiche saprà cosa offre il proprietario. Vengono poi richieste anche informazioni da ritenere incontrovertibili, come quelli catastali, i posti letto, la certificazione sugli impianti e la destinazione d’uso. È questo il punto: compilando questa serie di dati, c’è chi scoprirà che non può affittare l’immobile perché non è a norma. E sarà comunque difficile affittarla irregolarmente, perché queste attività hanno bisogno di pubblicità».

Ciuoffo difende anche la filosofia che sta alla base della legge: «Non possiamo conoscere il turismo se non lo inquadriamo nell’ottica di un mercato in cambiamento e il nostro impegno è quello di dare a tutti le stesse condizioni di mercato, siano albergatori o case in affitto – conclude l’assessore – E non è vero che la Toscana rischia di chiudersi a vantaggio delle altre Regioni: semplicemente, la Toscana si è mossa in anticipo, perché lo stesso provvedimento lo sta per emettere anche il governo». –



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