Il Tirreno

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marina di grosseto 

Schiamazzi dal bar nelle ore notturne Chiesta una sanzione

Alfredo Faetti
Schiamazzi dal bar nelle ore notturne Chiesta una sanzione

Gli abitanti della zona avevano presentato un esposto Il pm: «Emissioni superiori di tre volte il limite di legge»

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La movida torna in un’aula di tribunale. L’eterno contrasto tra residenti e locali notturni in questa occasione si è concentrato a Marina di Grosseto, dove nel luglio 2014 un gruppo di alcune persone presentò un esposto per denunciare schiamazzi e musica alta provenienti da un locale, The Blues Coffee. Un esposto che ha portato il titolare Paolo Bausani ad essere imputato per le ipotesi di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.

Il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera, alla fine del dibattimento, ha chiesto la condanna per il proprietario del locale, con una sanzione di 300 euro, trovando il plauso dell’avvocato Emiliano Goracci, che assiste una donna, firmataria dell’esposto, costituitasi parte civile nel processo visto che la sua camera da letto era proprio sopra al bar in questione.

È stato proprio in casa di quest’ultima che il perito dell’Arpat, insieme ai carabinieri e ad altri residenti, aveva provveduto alle misurazioni fonometriche. «I dati rivelarono il superamento dei limiti di almeno tre volte» ha ricordato il pubblico ministero. «I mobili in casa della donna vibravano», ha detto un altro firmatario dell’esposto durante la sua testimonianza in aula, raccontando di come il chiasso proveniente dal locale fosse costante, intensificandosi poi durante i fine settimana. «Non potevamo dormire con le finestre aperte», ha detto rispondendo alle domande. Durante l’udienza di ieri è stato ascoltato anche il maresciallo dei carabinieri che aveva seguito gli accertamenti: il sottufficiale ha ripercorso le tappe della vicenda dall’esposto fino alle verifiche del perito dell’Arpat, confermando infine che i dati rilevavano uno sforamento dei limiti di legge.

Da qui la richiesta di condanna, mentre le richieste della difesa arriveranno solo all’inizio di aprile, giorno in cui è attesa anche la sentenza, così come ha disposto il giudice Adolfo Di Zenzo. —

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