Sicurezza
Saranno intitolate a donne due strade di Braccagni
Sono Barbantini, già questore in città, e Cornaro, prima laureata in Italia La proposta della Commissione toponomastica sarà approvata a breve in giunta
GROSSETO. Due strade di Braccagni avranno presto un nuovo nome. E saranno intitolate a due donne: Maria Alessandra Barbantini, già questore di Grosseto, ed Elena Lucrezia Cornaro, la prima donna laureata in Italia, nel Seicento.
L’intitolazione è stata approvata in sede alla Commissione comunale toponomastica ed entro qualche giorno passerà in giunta per l’approvazione e la localizzazione definitiva.
«Nel portare avanti il lavoro di revisione delle vie doppioni viene privilegiato il criterio dell’individuazione di personaggi femminili, eventualmente anche locali, così come deciso anche in sede di Commissione toponomastica – ricordano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli colonna e l’assessore ai servizi informativi, Giacomo Cerboni – E oggi più che mai queste due intitolazioni assumono un significato particolare. Un omaggio al valore femminile nel lavoro e nello studio, con esempi che riguardano a vicino il territorio locale e nazionale».
Maria Alessandra Barbatini era nata a Roma nel 1934. Ex atleta, laureata in giurisprudenza, era giunta a Grosseto nel 1961, come ispettrice, dopo aver vinto il primo concorso per la neonata polizia femminile, interessandosi soprattutto di minori e diritto di famiglia. Qui si era sposata nel 1963 con il collega, Pasquale Sposato, poi diventato anch’egli questore (a Siena), qui sono nati i suoi due figli. E qui aveva svolto gran parte della sua carriera (nel 1966 aveva tra l’altro seguito il centro di accoglienza per gli alluvionati), a parte le lunghe parentesi nelle località colpite dai terremoti, da Tuscania ad Avellino, passando per il Friuli, dirigendo dal 1984 la squadra mobile nella sede allora in piazza Rosselli. Era seguita l’attività ispettiva svolta per il ministero dell’Interno subito prima della nomina a questore di Grosseto, avvenuta nel 1993. È stata tra le prime donne ad assumere questo incarico. Era morta nel febbraio 1997, dopo una malattia. A lei nel settembre successivo l’amministrazione comunale aveva dedicato la scuola comunale dell’infanzia di via Adamello.
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, indicata anche come Elena Lucrezia Corner, era nata a Venezia nel 1646 ed era morta a Padova nel 1684. Era figlia di un nobile veneziano. A diciannove anni prese i voti come oblata benedettina, proseguendo gli studi di filosofia, teologia, greco, latino, ebraico e spagnolo. A partire dal 1669 fu accolta in alcune delle principali accademie dell’epoca. Nel 1678, a 32 anni, ottenne la laurea in filosofia. Dei suoi scritti resta poco: una raccolta di scritti poetici e letterari pubblicata nel 1688 a Parma. Una statua eretta in suo nome, voluta da Caterina Dolfin, che si trova al Bo, il Palazzo principale dell’Università di Padova. Il suo nome è legato al fatto, appunto, di essere stata la prima donna che si era laureata nel nostro Paese. —
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