Il dolore
«La lobby degli albergatori teme concorrenze inesistenti»
GROSSETO. Le nuove disposizioni in materia fanno sorgere diversi dubbi anche alla Federedilizia provinciale, che attraverso il suo presidente emerito Lamberto Londini cita Giulio Andreotti con il famoso «a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca».
«Tutta questa normativa – dice Londini – lascia pensare che dietro ci sia la lobby degli albergatori che teme una concorrenza che non c’è». Un’accusa che si rincorre tra le agenzie immobiliari della Maremma, visto che da queste parte molti turisti si affidano proprio ad appartamenti in affitto. «Prima il rischio era l’evasione fiscale, ma adesso con la cedolare secca non c’è più interesse», continua il fondatore di Federediliza Grosseto, che ricorda la battaglia del 2016, quando l’associazione, insieme a Fiaip, impugnò davanti alla Corte Costituzionale il testo unico sul turismo appena approvato dalla Regione.
«L’assessore Stefano Ciuoffo ha avuto il compito di apportare delle modifiche a seguito di quel pronunciamento, ma ha tirato fuori degli adempimenti che non servono a nulla – continua Londini – Sono previste rivelazioni utili a fini statistici, ma non è vero nulla: a cosa serve sapere se c’è la lavatrice in casa?».
Senza contare che eventuali irregolarità potrebbero portare a una sanzione di oltre mille euro. Per Federedilizia la nuova disposizione normativa è «una legge vessatoria» e «rappresenta un ulteriore tentativo della Regione di invadere il campo della locazione già disciplinato nazionale», dice Londini, ricordando però che la delibera ormai è legge e invitando gli associati a provvedere alle sue disposizioni. «Poi, a livello nazionale – conclude – vedremo se impugnare nuovamente anche questa legge». —
A.F.
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