Il Tirreno

Grosseto

AMBIENTE: IL TESORO DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA 

La Diaccia Botrona conquista i fotografi e il Comune si allarga nella Fattoria

En. Gi.
La Diaccia Botrona conquista i fotografi e il Comune si allarga nella Fattoria

La zona umida protagonista di un contest di successo. Intanto l’ente acquisisce aree: vi farà un centro d’aggregazione

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CASTIGLIONE. È stata la Diaccia Botrona la vera protagonista del primo contest fotografico “Vita di padule” a Castiglione della Pescaia.

Nato per ricordare e promuovere la riserva naturale in occasione dell’anniversario del trattato di Ramsar firmato nel 1991 sulla salvaguardia delle zone umide di interesse internazionale, il concorso ideato dal Comune ha incontrato il favore dei partecipanti. In 30 hanno provato a scattare la foto più bella o quella dall’angolatura particolare, per un luogo, la Diaccia, da sempre considerato un angolo di paradiso naturale. I giudici hanno visionato un centinaio di foto, suddivise per categorie; ogni partecipante poteva proporre due scatti. Si concorreva con lo smatphone, le macchine fotografiche tradizionali e le reflex. Un contest aperto a tutti: il divertimento è stato contagioso con una fotografa arrivata pure da Cesena. Per gli smartphone, sezione flora e fauna, ha vinto Silvia Passetti che ha preceduto Paola Paganini e Ulrike Wendissechhoff. Nella sezione paesaggio prima Ulrike Wendissechhoff, poi Antonella Sozzi e Giulia Di Giacinto. Per le macchine fotografiche compatte, sempre per flora e fauna, ha vinto Deborah Montella seguita da Maurizio Ferrari e Marianna Aleggiani. Per il paesaggio primo Maurizio Ferrari, seconda Deborah Montella e terzo Michelangelo Cicerchia. Nelle reflex, per la flora e fauna, prima Martina Cirone, seconda Tania Meggiolano e terza Franca Gazzarri. Per il paesaggio ancora al primo posto Martina Cirone seguita da Moreno Antognoli e Tania Meggiolaro. «Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla partecipazione sia di tanti castiglionesi ma anche dei turisti, che hanno aderito con entusiasmo. L’amministrazione – dice Lorenzini – vuol ampliare la valorizzazione della zona umida della Diaccia Botrona, facendola diventare un punto sempre più importante dove far confluire castiglionesi e turisti. Il contest vuole diventare un appuntamento annuale fisso».

Intanto proprio nella Diaccia Botrona c’è una novità. L’immobile “Fattoria delle anatre” passa al Comune di Castiglione. Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata la delibera, illustrata dall’assessore al patrimonio Federico Mazzarello, relativa alla convenzione che verrà stipulata con la Regione per 19 anni fino al 2038. Con questo atto si completa la riorganizzazione delle aree adiacenti alla riserva naturale e per la quale la maggioranza - a seguito dell’attuazione del federalismo demaniale - ha acquisito gratuitamente alcune aree e la consegna anticipata della Casa Rossa in attesa del trasferimento definitivo a titolo gratuito. Mazzarello spiega che «stiamo attendendo bandi comunitari per poter accedere a finanziamenti e realizzare una serie di lavori». «Attiveremo – dice la consigliera Sandra Mucciarini – un intervento di recupero»; l’idea è quella di realizzare una struttura «per l’aggregazione per i ragazzi speciali, giovani e anziani». Saranno coinvolte le associazioni che operano nel sociale, anche nella fase progettuale. «Con questo ulteriore intervento – dice il sindaco Giancarlo Farnetani – si completa il percorso degli interventi programmati in fase di approvazione del programma di legislatura sui servizi per le famiglie e cittadini». — En. Gi.

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