Sicurezza
Cascatelle, l’opposizione vuole una commissione consiliare
Tradizione e futuro chiede più partecipazione dei cittadini alle decisioni «L’ente pubblico deve mantenere il ruolo di guida, tutela e garanzia»
manciano. Il gruppo consiliare di opposizione Tradizione e futuro chiede l’istituzione di una commissione consiliare sulla gestione delle Cascate del Mulino a Saturnia e sullo sviluppo turistico del territorio, per affrontare questi temi in modo aperto e condiviso «nell’interesse della collettività». Lo annunciano i consiglieri Giulio Detti, Antonio Camillo, Eleonora Amaddii e Hannah Lesch all’indomani della riunione pubblica organizzata dallo stesso gruppo due sere fa.
Il giorno prima l’assessore Roberto Bulgarini annunciava un progetto di riqualificazione dell’area termale naturale, uno degli angoli più belli di tutta la Toscana, quotidianamente preso d’assalto dai visitatori, mentre Il Tirreno pubblicava in anteprima la notizia che il management di Terme di Saturnia accarezza l’idea di un ticket simbolico d’ingresso.
Il tema, insomma, è caldissimo. All’assemblea hanno partecipato molti cittadini. «Erano anni che a Manciano non si teneva una assemblea pubblica così partecipata e gli autorevoli interventi della platea hanno offerto importanti spunti di riflessione e una visione di sviluppo ampiamente condivisa, in cui è stata rimarcata la necessità del ruolo di guida da parte dell’ente pubblico», dicono i consiglieri d’opposizione.
Da sempre Tradizione e futuro sostiene la necessità di regolare il flusso turistico, sempre più crescente, per garantire uno sfruttamento sostenibile del sito e per tutelarne la bellezza. Ma «qualsiasi forma di gestione – dicono i consiglieri – deve vedere presente, con un ruolo da protagonista, l’ente pubblico come forma di tutela e garanzia, così come eventuali proventi derivanti dai servizi accessori devono avere una ricaduta in termini economici sul territorio a beneficio di tutta la cittadinanza e non di pochi eletti».
I consiglieri di minoranza si dicono «esterrefatti dall’ennesimo silenzio del sindaco Mirco Morini che di fatto continua a giocare a nascondino sul tema più importante per lo sviluppo del nostro comune, millantando ormai da mesi un fantomatico progetto definito dal capogruppo Roberto Bulgarini come “innovativo” e “ambizioso”, senza però illustrarne minimamente i contenuti».
Per il gruppo guidato da Detti, sarebbe «miope e sbagliato amministrare un territorio senza confrontarsi con i cittadini e senza spiegare le progettualità in via di definizione».
Pollice verso anche sul progetto di parcheggio: «Ci sentiamo in dovere di esprimere un parere fortemente negativo nei confronti dello stanziamento di 100mila euro per la realizzazione di un parcheggio per autobus, a cui dovranno seguire altri ingenti investimenti da parte dell’ente qualora la progettualità dovesse malauguratamente andare avanti. Pur ritenendo importante migliorare la viabilità attorno al sito, secondo noi sono innumerevoli le soluzioni alternative che dovrebbero essere valutate». Da qui l’annuncio di una mozione, che sarà presentata al prossimo consiglio comunale, per chiedere l’istituzione di una commissione consiliare sulla gestione delle Cascate e sullo sviluppo turistico del territorio. —
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