Il Tirreno

Grosseto

il commento 

La Fiab conferma «È un buon inizio»

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grosseto. Il Regolamento citato dal Pd sulla costruzione delle piste ciclabili e ciclopedonali è pubblicato sul sito della Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta. Ieri Il Tirreno si è rivolto al direttore nazionale Fiab Francesco Baroncini per una valutazione tecnica del percorso grossetano e per chiarire il passaggio della norma citato dal Pd che pare confermare che la pista in via Mameli e inizio viale Sonnino non risponda del tutto ai requisiti.

Baroncini conferma quanto già detto dal presidente di Fiab Grosseto Angelo Fedi, che ha difeso il percorso e lodato l’operato dell’amministrazione.

«Sono a conoscenza del progetto – spiega Baroncini –. Fedi, a suo tempo, ci chiese un parere tecnico. Tendenzialmente il ciclopedonale non è la soluzione migliore, ma è un compromesso accettabile non potendo avere il meglio».

Quanto all’articolo 4 del Regolamento, che ammette percorsi promiscui solo in caso di «traffico pedonale ridotto e assenza» di negozi, Baroncini osserva: «Che significa “ridotto”? Una persona l’ora? Dieci? La norma non dice quanto. Nessuno conosce bene questo criterio». Ma non sarebbe stato più sicuro fare una ciclabile solo per bici, togliendo una fila di parcheggi? «Questo dipende dai decisori politici – dice Baroncini –. Se il Comune avesse voluto farlo...». Quanto alla pista realizzata, «è importante valutare lo scopo: va bene per cominciare a incentivare l’uso della bicicletta. L’augurio è che sempre più gente si sposti in bici e che questo spinga il Comune a togliere i posti auto». —

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