Il Tirreno

Grosseto

L’abbraccio alla famiglia di Dalle Luche: Non sarete soli

Matteo Tuccini
L’abbraccio alla famiglia di Dalle Luche: Non sarete soli

La sua bambina in prima fila in chiesa, un’altra in arrivo che non lo vedrà mai Le parole d’affetto del parroco don Antonio e il picchetto d’onore per salutarlo

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La sua bimba di 4 anni è in prima fila in chiesa. Stringe una bambola rosa, non se ne separa mai. È il suo salvagente, in attesa di salutare il papà che ha preso il largo per l’ultima volta. «Non puoi capire tutto quello che sta accadendo – le dice con dolcezza don Antonio Tigli durante l’omelia – ma quando vorrai capirlo ci saranno la tua mamma, i tuoi familiari, tutti. Anche io ci sarò, quando vorrai parlarne».

La piccola è la prima figlia di Pier Francesco Dalle Luche, l’ufficiale di Marina morto sabato scorso a 35 anni in un incidente stradale al casello di Rosignano Solvay. La seconda figlia è in arrivo e non vedrà mai il suo papà. Un pensiero che tormenta i familiari, i colleghi della Capitaneria di porto, chiunque sia arrivato alla chiesa di don Bosco per dare l’ultimo saluto al militare scomparso. È morto un ragazzo, un giovane, un padre che ha avuto un percorso «troppo breve – dice don Antonio – Per questo ci facciamo domande, ci chiediamo il perché. Ci chiediamo se Dio sia disinteressato». Non lo è, risponde il sacerdote. E la cosa più importante, sembra dire, è non lasciare solo chi in questo momento è smarrito perché ha perso il sorriso di Pierfrancesco. «C’è una vita da affrontare, ci sono cose da fare per migliorare il mondo». C’è il futuro, che ancora oggi esiste nonostante sia tutto buio. E non tutto sia comprensibile, per bambine così piccole o non ancora nate.

Ieri pomeriggio la città si è stretta attorno alla famiglia di Dalle Luche. Gente dignitosa, composta: si capisce perché uno scelga di fare il servitore dello Stato, quando cresce in un ambiente così. Pier Francesco era viareggino e da Viareggio era salpato, dopo essersi divertito dai 16 ai 30 anni a fare l’arbitro di calcio. Non aveva mai prestato servizio nella Capitaneria della sua città: dal giugno scorso era diventato comandante dell’Ufficio marittimo di Porto Santo Stefano dove avevano imparato ad apprezzarne le qualità. Sia la Versilia che la Maremma, in questi giorni, si sono fermate per rendere omaggio all’ufficiale. Commovente, oltre alla partecipazione della gente, anche il picchetto d’onore dei militari della Capitaneria, di fronte ai massimi vertici del Corpo della Marina.

Al funerale ha partecipato anche il senatore di Forza Italia Roberto Berardi e al dolore della famiglia e degli amici si aggiunge anche quello della società sportiva Kite Beach Fiumara che esprime il più sincero cordoglio alla famiglia del tenente di vascello, Pier Francesco Dalle Luche e dà il suo ultimo saluto «ad una persona che - dicono - con la sua passione e professionalità, permetteva a tutti noi di vivere il “nostro” mare in sicurezza». —



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