Il Tirreno

Grosseto

8 marzo 

Una mobilitazione per i diritti e contro la violenza

Sara Landi
Una mobilitazione per i diritti e contro la violenza

Domani convegno dell’Auser per presentare i dati regionali sui femminicidi. Nel pomeriggio il corteo della Rete delle donne che parte da piazza Rosselli 

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È un 8 marzo nel segno dell’impegno, della riflessione sul dramma dei femminicidi e della rivendicazione dei diritti quello che vive domani la città di Grosseto in occasione della giornata internazionale della donna.

Domattina alle 9 l’Auser di Grosseto presenta in un convegno i dati del decimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana. Il convegno è ospitato dal centro sociale Roberto Ciabatti di via De’ Barberi 55. La presidente dell’Auser Vera Bartalucci introduce i lavori che vedono la partecipazione di Silvia Brunori, coordinatrice della sezione violenza dell’Osservatorio sociale della Regione Toscana, e di Luca Caterino dell’Osservatorio sociale regionale dell’Anci Toscana.

Presenti all’iniziativa il presidente del Coeso Sds Giacomo Termine, l’assessore comunale alle politiche sociali Mirella Milli, il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, la consigliera provinciale delegata Olga Ciaramella, il direttore del Coeso Fabrizio Boldrini, il dirigente medico dell’Asl Claudio Pagliara, il centro antiviolenza Olympia de Gouges e Anna Maria Lot dello Spi Cgil. Le conclusioni sono affidate ad Anna Calvani, presidente dell’Auser Toscana.

Nel pomeriggio di domani torna invece in piazza per “Lotto marzo 2019” la Rete delle donne di Grosseto insieme alle volontarie e socie di Olympia de Gouges, alle attiviste e simpatizzanti del movimento Non una di meno e al coordinamento donne dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. Cittadine e cittadini “manifestano uniti contro la violenza nelle case e per le strade e contro la violenza delle istituzioni al grido “Libere, forti e ribelli”.

Il corteo parte alle 17,30 da piazza Rosselli per concludersi in piazza Dante dove si tiene un’assemblea pubblica aperta a tutti.

Alle 20 la mobilitazione prosegue con un aperitivo e la tammurriata in rosa alla Libreria delle ragazze in via Pergolesi 3/A. Chi partecipa al corteo è invitato a indossare i colori nero e fucsia come segno di adesione alla manifestazione. Tante le ragioni della mobilitazione.

«I diritti delle donne – si legge nella nota delle organizzatrici – non sono mai acquisiti una volta per tutte. Lo stiamo verificando oggi, in Italia e non solo: riduzione delle risorse per i consultori, attacco alla possibilità di interruzione di gravidanza, violenza maschile come risposta alla libertà di scelta di vita di molte donne, femminicidi quasi quotidiani. Per non parlare di un pericoloso disegno di legge come il ddl Pillon sulle separazioni e gli affidi dei figli che ci riporta indietro di 50 anni e del ritorno del fantasma delle case chiuse».

Il programma della Rete delle donne non si esaurisce con gli eventi di domani: il 12, il 19 e il 30 marzo sono già in calendario presentazioni di libri e tavole rotonde legate ai temi della mobilitazione femminile. —

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