Il Tirreno

Grosseto

IL CHIARIMENTO 

Ma sui finanziamenti pubblici ancora falsità

F.F.

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Se il Sinagi Cgil lamenta un muro contro muro tra editori e sindacato, va altresì registrato come la Cgil, nonostante diverse diffide ricevute dagli editori, continui a diffondere una notizia falsa sul tema dei finanziamenti pubblici ai quotidiani. Anche ieri sulle locandine a testa in giù esposte nelle edicole il messaggio lanciato è stato quello che «gli editori si finanzino con le sovvenzioni statali». Una bugia.

In realtà Il Tirreno, così come La Nazione – per rimanere sul territorio – e tutti i principali quotidiani nazionali, come La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, non ricevono un centesimo di finanziamenti pubblici. Godono invece dell’Iva al 4% (applicata anche a periodici, libri, ebook e a molti beni di prima necessità) e hanno l’obbligo di ospitare pubblicazioni a pagamento di avvisi di gare pubbliche.

Gli unici quotidiani che ricevono finanziamenti diretti dallo Stato sono quelli editi da cooperative di giornalisti, ad esempio Libero, da fondazioni, enti morali e associazioni dei consumatori; quelli delle minoranze linguistiche; quelli destinati agli italiani all’estero e quelli destinati a non vedenti e ipovedenti.

Finanziamenti diretti sono previsti anche per i quotidiani on line e per le tv private locali. La Regione Toscana, ad esempio, anche quest’anno ha annunciato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro (approvato a gennaio) per tv locali e siti web di informazione. Sul sito del ministero per lo Sviluppo economico sono indicate 999 tv locali ammesse al finanziamento pubblico per il 2019. — F.F.



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