Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

«Era inseguito e aveva in mano una pistola»

P.S.
«Era inseguito e aveva in mano una pistola»

Al processo per la tentata rapina alla gioielleria Mirolli parla una testimone che quel giorno percorreva in auto via Mazzini

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Ho avuto paura. C’era un inseguimento e uno dei due aveva una pistola in mano». Al processo per la tentata rapina con il passeggino (con un bambolotto dentro) alla gioielleria Mirolli lungo corso Carducci, il 19 maggio 2016, parla una donna testimone delle fasi successive al colpo. È rimasta una sola imputata, Alessandra Cerofolini, 45 anni di Roma, gli altri due imputati hanno già chiuso le loro pendenze con il rito abbreviato.

«Ero in auto lungo via Mazzini – ha detto al collegio presieduto da Adolfo Di Zenzo – Mi sono fermata perché ho visto un inseguimento. C’era un uomo con una parrucca, corpulento, con la pistola, dietro due lui un altro uomo. Venivano tutti e due dal corso». Alla richiesta di precisazioni da parte del pm Salvatore Ferraro, la donna ha spiegato che «la pistola era nella sinistra, mentre nella mano destra l’uomo aveva un oggetto che aveva poi scagliato verso chi lo inseguiva». Quell’oggetto era un biberon.

I giudici hanno poi sentito il maresciallo del Ris dei carabinieri Roma cui il comando di Grosseto aveva inviato due pistole sequestrate nell’operazione: «entrambe efficienti ed entrambe con la matricola abrasa», ha spiegato il sottufficiale che le aveva testate nell’ambito della consulenza balistica. Si tratta di una Makarov 9x18 e di una Beretta Smith & Wesson calibro 40. Secondo l’imputazione (che contesta a tutti il porto e la detenzione abusivi delle armi), a indossare la parrucca sarebbero stati la Cerofolini e Raul Esteban Calderon. Quest’ultimo era stato condannato dal gup a 4 anni (recidiva specifica) mentre il complice, Roberto Sambrini (recidiva reiterata e specifica), a 4 anni 2 mesi e 20 giorni.

Sambrini e Cerofolini erano stati arrestati, Calderon era fuggito ed era stato portato in carcere due mesi dopo. Nella prossima udienza, dovranno essere sentiti anche i carabinieri che avevano inseguito e arrestato gli autori del tentato colpo nonché altri testimoni. L’imputata non era presente, così come la sua avvocata, sostituita da una collega grossetana. —

P.S.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa