Il Tirreno

Grosseto

vandali scatenati 

Due diciottenni incastrati dalle telecamere

Francesca Gori
Due diciottenni incastrati dalle telecamere

Avevano divelto i cartelli al cantiere del museo Luzzetti: prende uno schiaffo dal padre durante la firma del verbale

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GROSSETO. Il danno lo hanno fatto, ed è un danno da circa 700 euro. Per divertimento, probabilmente, si erano accaniti contro i cartelli affissi alle transenne del cantiere fuori dalla chiesa dei Bigi e dall’ex convento delle Clarisse. I due edifici ospiteranno entro qualche mese la collezione Luzzetti e sono in corso i lavori di restauro e adeguamento degli spazi, in funzione del futuro allestimento museale. Proprio lì, a metà febbraio, due ragazzi appena diciottenni sono entrati in azione, durante la notte senza però fare i conti con le telecamere di videosorveglianza che sono state da tempo installate in quella zona del centro storico e che ora – dopo essere state sostituite – sono ancora più potenti. Con una risoluzione da 20 megapixel, hanno ripreso nitidamente il volto dei due ragazzi, due giovani grossetani, che sono stati denunciati alla Procura.

I due ragazzi, prima di entrare in azione, si sono coperti il volto. Probabilmente sapevano che c’erano le telecamere di videosorveglianza che riprendevano l’area del cantiere. Una volta divelti i cartelli però, hanno commesso un errore che si è rivelato fatale: sono scappati verso il Chiasso delle Monache senza fare il conto che anche lì c’era un occhio elettronico che li ha immortalati proprio mentre si toglievano dal volto le sciarpe utilizzate per non farsi riconoscere.

Gli agenti della polizia municipale, una volta viste le immagini delle telecamere sono risaliti all’identità dei due ragazzi: due grossetani, entrambi appena maggiorenni, che sono stati convocati al comando per la notifica della denuncia. Ieri mattina uno dei due giovani si è presentato accompagnato dal padre: quando l’agente è uscito dalla stanza per fare la fotocopia del verbale da consegnare al giovane, il babbo del ragazzo gli ha mollato un ceffone.

Il sistema di videosorveglianza che presto sarà implementato, funziona. «Un motivo in più per continuare a investire – spiega il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – il lavoro che stiamo facendo è di estrema importanza perché ci permette di andare a sorvegliare la nostra città, soprattutto i punti più sensibili, con tecnologie di ultima generazione. Anche per individuare chi commette questi atti vandalici ai danni dei beni comuni, dell’arredo urbano, del verde. Purtroppo questi episodi vanno a creare problemi all’amministrazione e ai privati, oltre a creare un clima di allarme: la speranza è che questo caso serva a far capire che l’attenzione è alta e che a questi gesti possono seguire delle conseguenze anche pesanti. La bravata di una sera vale una denuncia».

Sono sei le telecamere di ultima generazione installate in centro. «In questo modo si è migliorato il servizio ai cittadini - dice l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti - I risultati già si vedono da questo primo caso appena risolto. E la società in house Netspring sta lavorando già al progetto di videosorveglianza per potenziare l’impianto presente sulle Mura così da abbinarlo all’inserimento dell’illuminazione. Continuiamo su questa strada».

 

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