Gioco
Ottocento camion e tir al giorno davanti a scuole e case: da via Uranio parte esposto alla Procura
La protesta a Grosseto: "Nessuna soluzione ad oltre un anno dalla raccolta di 600 firme"
GROSSETO. E alla fine finisce con un esposto alla Procura della Repubblica la questione dei camion che, dall’alba al tramonto, cavalcano via Uranio ammorbando la quotidianità dei residenti. Sono in media 800, su 24mila veicoli in transito nell’arco di 24 ore: lo rilevò un monitoraggio dell’ottobre 2017 del settore mobilità del Comune. In rappresentanza degli oltre 600 grossetani che tra settembre e novembre 2017 firmarono una petizione anti-traffico pesante lungo il viale alberato, quattro residenti – Maria Rosaria Venturini, Stefano Laurenti, Gian Piero Guerrini de Witt e Arturo Bettiol – hanno presentato un esposto depositato ieri alla Procura e alla Prefettura, e all’ufficio protocollo del Comune da cui arriverà sulla scrivania del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e nella posta di tutti i consiglieri comunali. Dagli appelli, Verde Maremma passa ai fatti.
Il via alla battaglia
Era la primavera 2017 quando, in una delle tappe di Caffè Tirreno, alcuni residenti accesero i riflettori «sull’abominevole flusso di traffico che attraversa via Uranio». È da lì che cominciò il loro pressing sull’Amministrazione comunale, che a qualcosa ha portato. Nell’autunno 2017 l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti fece installare radar per intercettare i veicoli in transito e misurare i volumi di traffico (e da lì emersero i dati citati poc’anzi); nell’aprile 2018, Turbanti fece anche posizionare pannelli elettrici misuratori-dissuasori di velocità. E a settembre il sindaco e l’assessore hanno tagliato il nastro ad un’isola salvabambino davanti alla scuola media Vico di via Uranio, come promesso alla dirigente. La questione «dell’abominevole flusso di traffico» e degli effetti di esso – dai rischi per la salute a quelli per la sicurezza dei pedoni – non è stata però scalfita, secondo i firmatari della petizione, che sono residenti e frequentatori del quartiere e c’è persino qualche camionista: da qui l’esposto.
I motivi
I promotori motivano l’esposto alla luce dell’impasse su cui si è arenata la trattativa della Provincia con Rolando Guerri, proprietario dei terreni che verrebbero attraversati dalla futuribile bretellina smaltitraffico da via Uranio che – tagliando la Rugginosa e il canale del Diversivo – dalla Quattro Corsie si innesterebbe sulla strada del Pollino e sulla Castiglionese. Tra i motivi ci sono anche i risultati degli incontri con l’assessore alla viabilità Turbanti e l’assessora all’ambiente Simona Petrucci «da cui non si sono ottenute risposte ai quesiti posti», si legge nell’esposto, oltre «all’impossibilità di interloquire con il primo cittadino» per trovare soluzioni alternative al transito «dei mezzi pesanti di oltre 40 tonnellate e verificare quanto richiesto per garantire salute e sicurezza ai cittadini».
Al Consiglio di Stato
Intanto è fissata per il 7 marzo un’udienza al Consiglio di Stato al termine della quale si scriverà la parola inizio o la parola fine alla realizzazione della bretellina smaltitraffico. I giudici decideranno chi ha ragione e chi ha torto tra la Provincia e Guerri, il proprietario dei terreni che guardano la Base Baccarini e che vinse al Tar contro l’esproprio. Ha portato del resto a un nulla di fatto la lunga trattativa – promossa da Marco Biagioni, consigliere provinciale con delega alla viabilità di Forza Italia e la consigliera Lista Vivarelli Colonna Sindaco Olga Ciaramella: tre versioni riviste del progetto non hanno incontrato il favore di Guerri. «Non volevamo arrivare a questo punto – nota Biagioni – Ma ovvio è che, qualora il Consiglio di Stato desse ragione alla Provincia, verrà realizzato il progetto originario, quello giudicato da Guerri di maggior impatto sulla sua azienda agricola. Le risorse in bilancio, 2 milioni e 500mila euro, sono state accantonate, anche se la stima dell’investimento è di diversi anni fa e potrebbe dover essere rivista al rialzo». –
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