Sicurezza
Perde i requisiti per i contributi, s’incatena al Coeso
«Non voglio il reddito di cittadinanza, voglio solo lavorare»: l’uomo stava aspettando di partecipare a un tirocinio formativo
Per tre anni si è dato da fare con la cooperativa La Gerbera. «Curavo il verde, i giardini - racconta - Voglio tornare a fare quel lavoro, stavo bene». Poi, a causa della sua dichiarazione Isee, era riuscito ad ottenere il Reddito d’inclusione dell’Inps e ora era pronto a partire con una nuova esperienza: un tirocinio formativo per tentare poi di trovare un altro impiego. Ma la sua speranza si è scontrata con la revisione effettuata dall’Inps: la sua ultima dichiarazione Isee era più alta del tetto limite e così, a Simone Serini è stato tolto sia il reddito d’inclusione che la possibilità di seguire il percorso che tanto aveva agognato, quello di formarsi per cercare un nuovo lavoro. «Io voglio lavorare - ha detto - Non voglio il reddito di cittadinanza». Simone, ieri mattina, è arrivato davanti alla sede del Coeso in via Verdi e si è incatenato al cancello. È rimasto lì finché non sono arrivati gli assistenti sociali che nel corso degli anni lo hanno seguito, gli agenti della polizia municipale e l’assessore ai Servizi sociali del Comune Mirella Milli.
Simone Serini vive a Istia d’Ombrone e a lungo ha dovuto combattere con alcuni problemi di salute. Ma dal 2013 al 2016 la sua vita sembrava aver imboccato la direzione giusta. «Lavoravo per la cura del verde - dice - e tantissime persone hanno scritto per complimentarsi della cura che io e i miei colleghi mettevamo nel nostro lavoro: abbiamo ricevuto lettere da Montepescali, da Batignano, da tutti quei paesi che rischiano quasi di essere dimenticati. Io stavo bene, ero felice».
Ora però, senza stipendio e senza la possibilità di partecipare al tirocinio formativo, Simone non sa dove sbattere la testa. Grandissimo appassionato di fontane e parchi, Serini ha cominciato a lavorare da ragazzino, per la Paoletti. «Facevo sale a scuola per stare con Angiolo Paoletti - spiega - Ho imparato tutto da lui. Quando se n’è andato per me è stato come perdere uno di famiglia. Ora non so davvero come tirare avanti, mi tolgono anche la possibilità di fare qualcosa». L’appello di Simone è rivolto a chi potrebbe offrirgli un lavoro, nel settore della manutenzione del verde.
Dopo pochi minuti, l’uomo ha acconsentito a dare le chiavi della catena che lo teneva legato al cancello del Coeso all’agente della polizia municipale che lo ha liberato. L’assessore ai Servizi sociali Milli e gli assistenti sociali del Coeso lo hanno tranquillizzato e consegnato poi alle cure del 118. L’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso del Misericordia per un controllo. Era scosso, ieri mattina. «Non voglio suscitare compassione - ha detto - voglio solo trovare un lavoro che mi permetta di vivere dignitosamente, senza dover ricorrere al reddito di cittadinanza». —
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