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Parla l’avvocato vittima di stalking Sotto accusa l’ex della sua assistita
GROSSETO. Sembrava un patrocinio come tanti altri: una causa di separazione in cui c’era da definire con cura l’affidamento dei due figli piccoli della coppia. Ma quella che doveva essere una pratica come tante altre è sfociata in un processo per stalking, violenza privata e diffamazione, in cui la parte offesa (costituita anche come parte civile) è proprio l’avvocato che inizialmente stava assistendo la donna, mentre l’imputato è l’ex compagno di quest’ultima.
«Tutte le persone che mi aiutavano passavano dei guai», ha detto ieri la donna dal banco dei testimoni nel corso dell’udienza presieduta dal giudice Andrea Stramenga, riferendosi non solo al legale ma anche ad episodi da lei ritenuti sospetti capitati ad altre persone. La sua deposizione in aula è stata anticipata proprio da quella dell’avvocato, che ha ripercorso tutta la vicenda, partendo dall’ottobre 2017, quando la donna si rivolse a lui per la separazione. Già in quel primo incontro i due capirono di avere una conoscenza in comune: la moglie dell’avvocato, che era l’insegnante di uno dei due figli. Non ne fecero un problema e la pratica prese il via, con un primo scambio di mail tra il legale e l’ex compagno per chiarire i termini della separazione. «Lui diceva di avere impegni lavorativi fuori Grosseto, così ho suggerito che i figli stessero con la madre», ha detto l’avvocato durante l’udienza. Ma alle prime mail cordiali sarebbero seguite richieste inquietanti, come quella da parte dell’uomo di poter parlare con la moglie del legale. E il 1 dicembre 2016, la donna tornò a casa e raccontò al marito che quell’uomo era andata a trovarla a scuola per parlare della causa di separazione. «È andato a toccare i miei affetti perché non sapeva come risolvere la causa», ha continuato il legale, spiegando che l’uomo in quell’occasione avrebbe anche insinuato il dubbio nella docente di una relazione clandestina tra lui e la sua assistita.
Sarebbe stato quello l’inizio dell’incubo, stando al racconto del legale, con i rapporti casalinghi con la consorte sempre più difficili e l’incalzante presenza dell’ex compagno della sua assistita, con telefonate a casa e messaggi nelle chat Whatsapp della classe del figlio, sostenendo davanti agli altri genitori che l’insegnante in questione aveva un conflitto d’interessi, minacciando a riguardo anche degli esposti. La docente, ha spiegato il marito, ha accusato duramente il colpo, ha evitato di uscire di casa per mesi e alla fine ha chiesto il trasferimento in un altro istituto. Una vicenda controversa che tornerà in aula il prossimo autunno. — Alfredo Faetti
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